Lo streaming di RossoAlice
E’ stata una settimana strana questa: ho toccato con mano quale e’ il futuro delle tecnologie digitali che stiamo per affrontare
ed ho capito quali aspetti sono decisamente piacevoli e quali invece un po’ piu’ imbarazzanti.
Incominciamo con ordine; sabato ero a Modena, e tornando a casa le corsie dell’autostrada in senso opposto erano bloccate
dal traffico di persone che si stavano recando al concerto di Ligabue.
Evento veramente stellare con piu’ di duecentomila presenze e, come al solito nel mondo reale, con una serie infinita di problemi
di logistica. In macchina mi e’ venuto in mente che RossoAlice, il portale di Telecom Italia, avrebbe trasmesso l’intero concerto
–in esclusiva! e per giunta gratuitamente- in streaming attraverso il suo sito.
Un’iniziativa estremamente importante con l’obbiettivo di far puntare i riflettori su un portale che nei prossimi mesi diventera’
sempre piu’ importante grazie alla disponibilita’ di linee adsl estremamente piu’ veloci delle attuali.
Il futuro della televisione passa anche attraverso il rame dei cavi con cui fino ad oggi abbiamo allegramente navigato in internet.
La sera, puntuale alle 21:00, ho acceso il media center e mi sono collegato al sito di Rosso Alice.
Titubante, date le esperienze precedenti di eventi in streaming, mi sono loggato ed ho portato a pieno schermo la finestra
con la diretta del concerto.
Ho subito optato per l’alta qualita’ dello streaming (si fa per dire, perche’ la risoluzione era di 320x480, con una occupazione
di banda dichiarata di circa 400kbps, ben al di sotto di quanto la mia adsl possa fare) e mi sono goduto lo spettacolo.
Mi e’ proprio piaciuto, sia dal punto di vista artistico che… tecnico:
nessuna incertezza ne’ nell’audio ne nel video per tutta la durata dello show.
La qualita’ video non era proprio eccezionale pero’ devo dire sufficiente.
Inutile dire che il mio pensiero era proiettato a quello che accadra’ quando tutte le adsl avranno piu’ banda…
Superata la prima mezz’ora ho deciso di avvertire anche un paio di amici, sicuro che sarebbero stati interessati.
Li ho chiamati naturalmente con una linea VoIP senza che il concerto o la mia telefonata ne risentissero.
Poi la stanchezza ha preso il sopravvento cosi’ ho deciso di spegnere il media center e di andare a letto dove con il portatile collegato in wireless alla mia rete, ho terminato di visionare il concerto.