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News                News dal mondo dei media center
28-10-2008
Microsoft ha ufficializzato che, con l'aggiornamento del 19 novembre del software della console xbox360, sarà disponibile anche per l'Italia il Marketplace Video
21-09-2008
Dopo mesi di lavoro è finalmente disponibile la prima beta multi-piattaforma di XBMC media center. Questo interessante software è diventato popolare sulle console xbox (prima generazione) che diventavano a tutti gli effetti dei veri media center.
10-08-2008
Microsoft ha ufficialmente rilasciato "Windows Media Center TV Pack 2008" un aggiornamento per Vista Media Center disponibile solo per OEM
26-07-2008
Si è chiuso da pochi giorni l'evento E3 dedicato al settore dei videogiochi. Vale la pena usarlo come spunto di riflessione su quello che sta accadendo al settore dei media center.

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Il Mac ed il Mac OS
di Lorenzo Chellini
Il computer Apple Macintosh
Non è facile definire cosa sia un computer Apple Macintosh (solitamente chiamato Mac); posso dire che è un personal computer “diverso” dai più conosciuti personal computer IBM compatibili. Questa “diversità”, piuttosto profonda e visibile, è presente a più livelli: sia a livello hardware, sia a livello software, sia (forse ancora più importante) a livello di “filosofia”, di approccio. L’aspetto sicuramente piu’ curioso per quel che ci riguarda e’ che i Mac sono dei computer quasi perfetti per funzionare come media center: sono belli esteticamente quindi facilmente integrabili in una abitazione, facili dare usare grazie ad un sistema operativo estremamente semplice e con una straordinaria gestione del risparmio energetico; vanno in stand-by e si ‘risvegliano’ in un attimo ed emettono pochissimo rumore. Proprio per queste ragioni abbiamo aperto un’area dedicata a questi computer su SalottoDigitale. Per iniziare non potevamo non dare una veloce infarinata su cosa sia Apple e la sua storia.

La filosofia di Apple
Apple presentò il primo Macintosh nel 1984 e lo fece con uno spot diventato poi famosissimo in cui un’atleta rompe con un martello un grande schermo televisivo che proietta le immagini di un dittatore mentre sta indottrinando un folto gruppo di persone annichilite davanti allo schermo; lo spot si conclude con la frase “On January 24th, Apple Computer will introduce Macintosh. And you’ll see why 1984 won’t be like ‘1984’” con chiaro riferimento al romanzo “1984” di Orwell, ma soprattutto al dominio praticamente incontrastato a quel tempo di IBM e del suo sistema operativo DOS. L’idea di Apple è quella di far usare il computer a tutti (uno degli slogan proprio del 1984 è “The computer for the rest of us”, qualcosa come “Il computer per tutti, per la gente comune”), di far sì che il computer diventi, appunto, un personal computer, utilizzabile in maniera semplice, intuitiva, come se fosse un qualunque elettrodomestico, un frullatore, un televisore, e che sia, allo stesso tempo, affidabile.

Il primo Mac
Per raggiungere lo scopo, Apple, con il primo modello, il Macintosh 128K, presenta un prodotto “all in one” : un piccolo case beige incorpora un monitor da 9” monocromatico (dalla risoluzione di 512x384) e un lettore di floppy da 3 e ½ con capacita’ di 400 Kb. Manca l’hard disk: a quel tempo, un floppy era più che sufficiente per il sistema operativo e le applicazioni più comuni; ad esempio nello stesso periodo i computer IBM compatibili montavano floppy da 128 Kb. I connettori per le periferiche sono tutti diversi per cui è impossibile sbagliare i collegamenti. E’ dotato naturalmente di tastiera e, per la prima volta nella storia, di un mouse! Dal punto di vista del sistema operativo è dotato del Macintosh System Software (System 1.0), il primo sistema operativo dotato di interfaccia grafica (quando gli IBM compatibili usavano il DOS).

L’hardware
Apple utilizza da sempre un hardware proprietario. Tranne che per un breve periodo, non ha mai concesso in licenza né il software né l’hardware e quindi non ci sono computer Mac assemblati o di altri produttori. Fin dall’inizio scelse di utilizzare i processori Motorola invece che gli Intel utilizzati dagli IBM compatibili e produsse anche gli accessori necessari (monitor, stampanti, masterizzatori esterni…) che avevano connettori diversi da quelli degli IBM compatibili. Nel tempo, l’hardware è cambiato, ma Apple ha sempre cercato di essere innovativa, di portare sul mercato prodotti qualitativamente buoni dal punto di vista hardware con soluzioni spesso più utili per l’utenza professionale che per quella casalinga. Ad esempio, quando quasi tutti usavano i dischi IDE, Apple utilizzava la SCSI, la connessione Ethernet era “di serie” su tutti i computer e fu la prima ad utilizzare “di serie” la connessione Firewire (hard disk e masterizzatori esterni, telecamere digitali…), a produrre dispositivi WiFi, ad utilizzare la connessione digitale (DVI) per l’uscita video. Sicuramente è stata anche tra le prime a produrre monitor esterni LCD (già nel 1998) per non parlare degli attuali monitor LCD Cinema Display HD (High Definition) con dimensioni di 20”, 23” e 30” widescreen. Per tutti questi motivi, i costi dei prodotti erano piuttosto elevati e la visibilità di Apple e dei Mac è stata piuttosto scarsa per la maggior parte delle persone, mentre i prodotti Apple sono diventati uno standard de facto per chi lavora in settori come la grafica pubblicitaria, l’editoria, la stampa e la musica. Nel corso degli anni, Apple ha fatto anche un grande cambiamento a livello dei processori, passando dall’architettura CISC (i Motorola 68000, 68020, 68030, 68040) all’architettura RISC: Motorola G3, G4 e IBM G5, con maggiore potenza di calcolo rispetto ai precedenti.

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Sommario:
- Il Mac ed il Mac OS
- Seconda parte

 

 

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