Video Screen
Eccoci giunti all'ultimo plugin built-in di Meedio. Non ci sono molte
cose interessanti qui. Voglio comunque illustrarvele per ricordarvi
un'opzione particolare da tenere a mente quando recensirò il plugin
SilenceMee. Questi settings si riferiscono al comportamento del video
screen player, il che vuol dire che questo plugin è complementare al
precedente.
- Show controls: attiva questa opzione per mostrare i
controlli OSD
- Clear the playlist when the player is closed?: se attiva
svuota la playlist video alla chiusura del player
- Shutdown the music player: opzione che forza lo spegnimento
del modulo "Music Player" se si dovessere presentare problemi con il
flusso audio (semplicemente assente) all'avvio del player, interno od
esterno che sia.
Nota: questa è l'opzione di cui vi parlavo. Sarà
utile mantenerla disattivata in quanto prerequisito richiesto dal
plugin SilenceMee.
- Automatically show the on-screen display?: mostra
informazioni e timebar del media quando riprodotto
- Use transparent overlay colorkey?: se attivata, e se lo
spazio video è overlay, mostrerà la timebar in trasparenza
- Height of the on-screen display (percentage of screen):
decidete l'altezza della timebar all'interno dello screen (in frazione
di 10)

Meedio Configuration - Tab Media Library
Eccoci giunti all'ultima tab di "Meedio Configuration". Da qui potete
gestire tutte le vostre libraries (databases) contenenti ogni genere
informazione. La schermata è divisa in due sezioni distinte, a sinistra
trovate le vostre libraries, a destra in tre sottotabs (
Items, Imports, Views
), la relativa gestione.
La gestione della sezione sinistra è molto semplice: nel box, con il
loro nome, sono presenti tutti i vostri databases. In questo caso, come
da tutorial, qui dovreste avere il vostro "Movies", "Music" e "Weather".
Sopra, due icone di controllo che gestiscono la creazione e la
cancellazione di un database, nè più nè meno.
Nota: nel caso vi venisse l'idea di rinominare un
database, da qui, semplicemente non potrete. Il nome assegnatogli
costituisce quello del file fisico corrispondente la library.
Eventualmente potreste rinominare direttamente il file nella sua
posizione specifica. Il percorso è questo: <Meedio Installation
Folder>\library. Fatte attenzione comunque: esiste un ulteriore
file di gestione, come potrete notare, che "colleziona" gli importes
(tab "Imports"), assegnati alla library, di nome "library.imports". Non
essendo modificabile da file di testo, se rinominerete il file library,
perderete i corrispondenti importers attualmente configurati.
Di molto maggiore interesse invece, sono le tab di gestione di questi
database. Prendendo ad esempio la library "Music", andiamole a vedere in
dettaglio:
Items
Al centro delle schermata trovate tutti i records che costituiscono il
vostro database attualmente selezionato. Per ogni record, diviso in
colonne, sono disposte le informazioni. Il numero di colonne (a cui si
può accedere muovendo lo scroll orizzontale) può variare sensibilmente a
seconda del tipo di elemento che andrete ad inserire; il numero di campi
è illimitato e a vostra discrezione. Sono inoltre facili da creare. La
prima colonna (come potete vedere dallo screenshot sopra) costituisce
l'ID assegnato agli elementi, e di conseguenza l'ordine in cui essi sono
stati inseriti.
Sulla destra, invece, avete i pulsanti che vi permettono di gestirli:
- New item: cliccando su questo pulsante accederete al
pannello di proprietà per l'inserimento di un nuovo elemento (vedi
prossima voce per l'esempio basato sulla library "Music")
- Open: cliccando su questo pulsante accederete al pannello di
proprietà per la consultazione / modifica di un elemento esistente.
Vediamo quindi, partendo da un record esistente, i dettagli del
pannello:
- Name: il nome che identifica l'elemento
- Location: tramite il pulsante in fondo al campo potete
inserire il percorso (posizione fisica) del media ove situato. Se il
campo è valorizzato correttamente il front-end sarà poi in grado di
richiamarlo per l'esecuzione
- Image: tramite il pulsante in fondo al campo potete
inserire il percorso (posizione fisica) della locandina / immagine che
identifica il vostro elemento. Se il campo è valorizzato correttamente
il front-end sarà poi in grado di "metterla a video".
Nota: come avevo accennato in precendenza,
Meedio è in grado di discernere (in questo caso) se all'interno di un
file mp3 è presente un'immagine locandina e di utilizzare
l'appropriata sintassi ("apic:") per richiamarla.
- External ID: campo speciale utilizzato nel "dietro le
quinte" degli screens
- Tags: la lista di tutti i vostri "campi aggiunti" - tags -
dell'elemento. Di facilissima modifica - sia nome che valore, per
modificare il testo basta cliccare con il mouse il relativo box -
costituiscono tutti i dettagli del vostro record. E' possibile,
tramite i pulsanti a destra ("Add" e "Clear"), creare nuovi tags o
cancellarne di esistenti. Come potete vedere dallo screenshot, un
elemento della library "Music" è composto di molti tags: provate a
scorrerli per rendervi conto di quante informazioni sia possibile
inserire.
Nota: nel momento in cui inserirete un nuovo tag
(campo) all'interno di un record questi avrà valenza per l'intero set
di records. Indi per cui, all'apertura di un differente elemento, lo
avrete lì bello e pronto per essere compilato, senza perciò necessità
di ricrearlo nuovamente (per fortuna!).
Nota: tenete a mente il nome dei campi ed il
valore assegnatoli. Tramite esse potrete determinare, compe vedremo
fra poco, la composizione delle viste e così l'intrinseco ordinamento
dei records.

Nota: è possibile eseguire l'apertura di un
record anche facendo un doppio click sullo stesso.
- Search: funzione molto utile che vi permette di ricercare
all'interno della vostra library, soprattuto quando i records sono
molti, una particolare informazione. Potete inoltre usarlo per
modificare, velocemente ed in una sola volta, il contenuto di tags per
records multipli. Cliccando sul pulsante, perciò, "scenderanno" (vedi
screenshoot sotto) le due relative sezioni "Search for" e "Replace":
dal menu a tendina di entrambi verranno listati i tags secondo i quali
eseguire le operazioni.

- Delete: cancellate gli attuali records selezionati.
Nota: tenete premuto CTRL o SHIFT e poi cliccate
per selezioni multiple.
- Delete all: cancellate TUTTI i records presenti nella
library
Imports
Ovviamente un manuale inserimento di records in una library porterebbe
presto l'utente alla disperazione, soprattutto quando sono molti gli
elementi che dovrebbero comporla (immaginate 5.000 mp3). Ecco, quindi,
in aiuto dei poveri utenti i potenti agenti di importazione di Meedio.
Al centro delle schermata trovate tutti gli attuali importers associati
al mantenimento della library selezionata: un importer, un record. Per
ogni importer, diviso in colonne, sono visibile le sue informazioni
sommarie. Partendo da sinistra le colonne sono così composte:
- ID: costituisce l'ID assegnato all'importer plugin, e di
conseguenza l'ordine in cui esso è stato creato. Il numero però non è
progressivo in base alla library, bensì alla totalità degli agenti in
tutte le vostre library
- Name: il nome descrittivo (modificabile, quindi non
identificativo) associato all'importer plugin
- Plugin: il nome identificativo dell'importer plugin
- Mode: la metodologia di "lavoro" sui records della vostra
library assegnata all'importer plugin (argomento che verrà approfondito
più avanti)
- Schedule: la schedulazione assegnata all'importer agent,
ovvero secondo quali criteri, e in quali occasioni, esso verrà avviato
(argomento, accennato in precedenza, ce verrà approfondito più avanti)

Per gestire questi importers avete a disposizione le quattro icone in
alto che, in ordine, provvedono a: creare un nuovo importer, cancellare
un esistente importer, modificare le proprietà di un esistente importer,
eseguire immediatamente (al di là della schedulazione) un importer. Per
quanto riguarda le proprietà (oltre ovviamente a quelle accennate
precedentemente), come ad es. accade per un modulo, risultano sempre
differenti. In questa sede, come abbiamo più volte fatto in precedenza,
analizzeremo perciò alcuni degli importers più comuni analizzandoli in
dettaglio. Gli importer plugins sono: Music Tag Importer, RSS Feed
Importer, Tag Mask File Importer, Weather Data Importer.
Prima di fare questo, comunque, analizziamo prima quali sono le
proprietà comuni a tutti gli importer. Prendiamo ad esempio l'importer
della "Music" library e, facendo un doppio clic su di esso, apriamo il
relativo pannello. Le voci sono:
- Enter a name for this import: il nome descrittivo associato
all'importer plugin (colonna "Name" vista prima)
- Choose the import mode: la metodologia di "lavoro" sui
records della vostra library (colonna "Mode" vista prima). Le opzioni
sono 2:
- Update existing items and add new items: l'importer
aggiornerà, se necessario, tutti quegli elementi che trova
"disallineati" con la controparte "fisica". Se saranno presenti nuovi
media provvederà inoltre alla creazione di nuovi records. Se
risulteranno mancanti provvederà alla cancellazione dei corrispettivi
records.
Nota: è il metodo più veloce.
- Delete all items and re-import: l'importer cancellerà tutti
i records presenti nella library per poi rieseguire l'importazione
completa.
Nota: è il metodo più lento.
Nota: seppur potrebbe sembrare che l'opzione di
rieseguire la totale importazione dei records sia inutile, vista
l'inefficienza in termini di tempo rispetto alla prima soluzione,
questo setting risulterà necessario con determinati tipi di importer
plugins. Cmq sia non è detto che questo metodo possa risolvere
"discrepanze" nell'allineamento dei records.
- Choose the plugin to perform the import: della selezione a
tendina potrete segliere la tipologia di plugin da assegnare al record
importer. Questa opzione determinerà le proprietà nel sottostante box.
Nota: cliccando sul pulsante "About", a lato
della selezione a tendina, accederete alle relative informazioni
dell'importer plugin. Fate sempre affidamento alle informazioni ivi
inserite in quanto, il più delle volte, soprattutto per i plugins di
terze parti, saranno presenti numero versioni e relativa documentazione
legata alla configurazione degli stessi.
Nota: ecco l'ultima posizione dove cercare un
nuovo plugin appena installato, se di tipo importer. Con questo,
perciò, chiudiamo quanto discusso riguardo ai possibili "punti di
accesso" di tali add-ins.
- Set the properties for the plugin: le proprietà
dell'importer plugin selezionato nell'opzione precedente (vedremo in
dettaglio alcuni esempi e proprietà di importers fra poco).
- Schedule this import to run automatically: da questa sezione
determinate le opzioni di schedulazione dell'importer. Da sinistra
verso destra, dall'alto verso il basso le opzioni sono:
- Never: nessuna schedulazione, solamento avviamenti manuali
da perte dell'utente
- Every time the application starts: ogni qualvolta il
front-end viene avviato, all'avvio dello stesso
- Every day at: ogni giorno all'ora qui impostata se il
front-end risulta avviato. Altrimenti in collaborazione con l'"Enable
Application Service" della tab "General" di "Meedio Configuration" e
l'opzione "Run in service" del plugin "Importer Scheduler" della tab
"Full-time plug-ins"
- Every: ogni giorno tot minuti / ore se il front-end risulta
avviato. Altrimenti in collaborazione con l'"Enable Application
Service" della tab "General" di "Meedio Configuration" e l'opzione
"Run in service" del plugin "Importer Scheduler" della tab "Full-time
plug-ins"
- Wake-up computer: opzione che intrinsecamente determina
l'importanza dell'agente. Questa opzione permette di riprendere dallo
stato di standby il computer per poter performare correttamente la
schedulazione dell'importer. Tutto ciò sarà rispettato se, nel plugin
"Importer Scheduler" della tab "Full-time plug-ins", l'opzione
"Wake-up computer" risulterà attivata
- Run at startup if scheduled time is missed: se per qualche
motivo la schedulazione dell'importer dovesse "mancare"
nell'esecuzione, questa opzione assicurerà, all'avvio del front-end,
l'avviamento d'"emergenza"
Nota: se posso consigliarvi, io eviterei
l'attivazione degli importers all'avvio del front-end in quanto
rallenterebbe ulteriormente il suo tempo di caricamento poichè in
attesa che questi terminino. Se dovete / volete fatelo per importers
"leggeri".
Nota: anche qui è presente, in basso a sinistra,
il pulsante "Run now" per l'avvio immediato dell'importer.

Nota: è possibile eseguire l'apertura delle
proprietà di un agente anche facendo doppio click su di esso.
Music Tag Importer
Come abbiamo fatto per la descrizione generale delle proprietà comuni di
un importer, prenderemo ancora una volta ad esempio quello della "Music"
Library.
Nota: attenzione, l'importer per la library
"Music" potrebbe differire da questo se, in fase di installazione, avete
optato per l'importazione dei files musicale in base alle cartelle di
archiviazione. Se così, sara altrimenti presente il "Tag Mask File
Importer" trattato successivamente.
- Root folders: come era precedementemente promesso in fase di
wizard, qui, tramite il pulsante a fondo del campo, potrete specificare
ulteriori percorsi di ricerca / inserimento per i vostri files musicali
- Image file masks: qui potrete specificare secondo quali
criteri, in questo caso per estensione di file, Meedio cercherà per
l'inserimento ed associazione alla rispettiva canzone, solitamente la
foto dell'album.
Nota: è abbastanza scontato che questa funzione
ha valore se sfruttata a fronte di una buona organizzazione (qui a più
riprese consigliata) dei propri media musicali. Ad es. fate riferimento
all'ultimo screenshot del mio secondo post di questa guida: si può ben
notare l'uso che viene fatto della folder.jpg come immagine
identificativa della cartella / album; non si vede, ma così è anche per
le altre cartelle.
Nota: questa funzione potrebbe essere utile nel
caso non aveste "affogato" nel vostro file mp3 la locandina dell'album.
- File masks to include: qui potrete specificare secondo quali
criteri, in questo caso per estensione di file, Meedio ricercherà files
musicali
- File masks to exclude: in collaborazione con il precedente
setting, qui potrete specificare secondo quali criteri, in questo caso
per estensione di file, Meedio ignorerà determinati files musicali
- Include system and hidden files: opzione che, se spuntata,
estenderà la ricerca anche a file di sistema o nascosti
- Exclude files smaller than this value (in KB): questo
setting, se impostato ad un valore diverso da zero, permetterà di
ignorare files di dimensioni, in KB, al di sotto di quanto qui
specificato
- Image finding: da qui impostate la metodologia di ricerca
delle immagini per i vostri files musicali. Impostato a "best"
ricercherà l'immagine migliore per la visualizzazione a front-end.
Impostato a "first" semplicemente "prenderà" la prima immagine presente
nella cartella.
Nota: questa funzione è utile solamente nel caso
aveste più immagini album, ad esempio: una di tipo thumbnail e l'altra
ad alta risoluzione. Ricordatevi cmq che l'importazione con impostato
questo setting a "best" comporterà un maggior tempo di esecuzione.
- Include additional tags: se spuntata, verrà eseguita
l'importazione di tutti i tags addizionali del file musicale.
Nota: gli standard tags sono "solamente": nome
traccia, numero traccia, artista, anno, album.
Nota: lascierei questo setting sempre attivo:
tutte le informazioni possono risultare utili. Ad es. potreste
costruire una vista solamente sul livello di bitrate, in modo da
distinguere le canzoni meno compresse da quelle che non lo sono.
Potreste così verificare velocemente l'"impatto audio" basandovi su
questa specifica.
- Look for embedded cover art: questa opzione copre quanto
precedentemente detto riguardo le capacità di Meedio di esplorare i
file musicali alla ricerca di un'immagine / copertina. Se l'opzione
risulta attiva, subentra, in priorità, all'"Image files masks"

Lyrics3 v2.00
Non trattato perchè mai approfondito.
Artist / Album names
- Remove prefixes from Artist name: a vostro piacimento potete
decidere di rimuovere il prefisso inglese "The" per la nomenclatura
degli artisti musicali. Es: "The Doors" = "Doors, The".
Nota: normalmente il setting è utile nel caso
voleste ordinare una vista per artisti ignorando l'articolo che precede
il nome vero e proprio. Io ho sempre trovato l'idea, qualsiasi fosse il
contesto, pessima.
- Remove prefixes from Album name: a vostro piacimento potete
decidere di rimuovere il prefisso inglese "The" per la nomenclatura
degli Album musicali. Es: "The Battle of Los Angeles" = "Battle of Los
Angeles, The".
Nota: normalmente il setting è utile nel caso
voleste ordinare una vista per album ignorando l'articolo che precede
il nome vero e proprio. Io ho sempre trovato l'idea, qualsiasi fosse il
contesto, pessima.

Music ratings
Non trattato perchè mai approfondito.
RSS Feed Importer
Per illustrare l'"RSS Feed importer", anche nel risultato, avremo
bisogno di creare una nuova library, un nuovo modulo e qualche altra
piccola cosa.
Non voglio intavolare un discorso sul significato di RSS o di feed in
quanto credo vi basterà seguire quanto scritto per farvi almeno un'idea
di massima sull'argomento. Allora (in base a quanto appreso dovreste
esserne in grado) seguite i punti qui elencati:
- Create una nuova library mettendogli nome "News".
- Create un nuovo importer dandogli un nome.
- Specificate l'opzione di import tra "Update existing items..." o
"Delete all items and re-import" a seconda se, in ordine, volete
mantenere lo storico dei feeds precedenti più i nuovi feeds oppure solo
i nuovi feeds.
- Selezionate il plugin di import "RSS Feed Importer".
- Ora, sospendendo qui la procedura procuratevi i links ai feeds di
AV Magazine o di SalottoDigitale. Se non sapete dove cercare andate a questa pagina: http://www.avmagazine.it/rss.php mentre
per SalottoDigitale avrete questo link per le news
e questo per gli articoli.
Illustrerò ora le proprietà dell'importer:
- General options
- Feeds: tramite il pulsante in fondo al campo potrete
inserire i relativi URL ai vari feeds da voi scelti. L'inserimento
avviene tramite box di testo: ad ogni URL corrisponde una riga seguita
da un a capo.
Nota: in questo caso inseriremo i due links RSS
di AV Magazine: Articoli e News (vedi screenshot).
- Download timeout (seconds): timeout di default per
prevenire i lunghi tempi di attesa di scaricamento feeds, ad es. per
elevato traffico, scaduto il quale il retrieving fallisce
- Maximum items to import: questo setting, se impostato ad un
valore diverso da zero, eseguirà la totale importazione di tutti gli
elementi che compongono l'RSS.
Nota: il setting può risultare utile ogni
qualvolta l'RSS generato dal server e messo a disposizione si componga
di molti elementi a motivo di un ricambio infrequente.
- Remove parenthesis from titles: se attivata esegue la
"pulizia" dei titoli rimuovendone le parentesi
Authentication
Sezione utile solo nel qual caso i feeds necessitino, per essere
acceduti, di previa autenticazione. Potete specificare di seguito
username e password:
- User name
- Password
Nota: ogni qualvolta doveste avvalervi di tale
autenticazione sarebbe saggio, nonchè necessario, scindere in due
agenti, uno configurato per l'autenticazione e l'altro no,
l'importazione dei vostri feeds piuttosto che mantenere un'unico
agente con URL misti ad accesso anonimo e privato.

Image options
Solitamente ad ogni feed è associata un'immagine / locandina
identificativa. Dico solitamente perchè non sempre è così (ad es. AV
Magazine rientra in questa categoria). Sempre, invece, è presente
l'immagine identificativa del canale (fornitore del servizio RSS e
quindi ogni singolo feed). Da qui, perciò, è possibile gestire il
comportamento in presenza / assenza di tali immagini.
- Download images: se attiva, e presenti nei feeds i
riferimenti URL alle immagini, eseguira il download in locale di tali
immagini
- Download images: in collaborazione con la precedente
opzione, da qui impostate la cartella di storing per le immagini
scaricate attraverso le informazioni feeds. Il percorso di default è
interno alla cartella Meedio e risulta il seguente: <Meedio
Installation Folder>\data\RssFeeds
- Overwrite already downloaded images: se attiva, eseguira ad
ogni avvio dell'importer la sovrascrittura delle immagini
precedentemente scaricate.
Nota: utile solamente nel qual caso il provider
del servizio abbia cambiato immagini mantenendo invariato il percorso
file.
Image handling
- Use channel image for items with no image: se attiva
sostituirà l'immagine, per i feeds che non specificano la propria, con
quella identificativa del canale
- Use custom image for items with no image: se attiva
permette di sostituire l'immagine, per i feeds che non specificano la
propria, con una personalizzata (in collaborazione con la prossima
voce)
- Custom image: specificate il percorso, tramite il pulsante
in fondo al campo, per la visualizzazione di un'immagine alternativa
nel qual caso i feeds non specifichino la propria (in collaborazione
con la precedente voce)

Feed and Items IDs
Queste sono opzioni speciali, che non tratterò in dettaglio, che
aggiungono tags ID identificativi a seconda dell'ordine feed e items.
Special cases
Gestione di casi speciali, che non tratterò in dettaglio, nel qual
caso alcuni feeds non rispettassero la sintassi RSS.
- Una volta impostate le proprietà secondo i vostri gusti, confermate
le opzioni del plugin cliccando su OK e avviatelo.
- Terminata l'importazione provvedete a creare un "Media Module".
Chiamatelo "My News" (ordinatelo nell'albero anche secondo il vostro
gusto), e specificate nelle proprietà del modulo alla voce "Media
library section" la library "News" e nel "Detail screen file", al posto
di "Movie", "News" (utilizzando i famosi shortcuts come visto in
precedenza, richiameremo lo screen più adatto alla visualizzazione dei
feeds).
- Avviate il front-end Meedio e fiondatevi alla voce "My News".
Quello che dovreste vedere (potrebbe cambiare a seconda delle
impostazioni che avrete specificato per l'importer) è questo:

Entrando nel dettaglio della news troverete l'estratto: titolo +
descrizione + eventuale immagine. Il pulsante (cerchiato nello
screenshot sotto) vi permetterà infine di accedere alla news completa
via web. Vi avverto: in questo momento il pulsante non funzionerà in
quanto richiede la presenza di un plugin Meedio di nome "Internet Browser (Full-time plugin)". A voi la
scelta di provarlo ora.

Nota: per quanto abbia avuto modo di testare il
browser plugin non ne sono rimasto del tutto soddisfatto. Sono sempre
meglio i classici, blasonati, browsers. Per permettere quindi
l'integrazione di Internet Explorer all'interno di Meedio, per quanto
concerne l'area news, si è resa necessaria la modifica dello screen
file di dettaglio, cosicchè ora, al click del pulsante "View", venga
lanciato il browser esterno.
Potete provare il mio screen file (modificato anche in qualche altra
sua parte) scaricandolo a questo indirizzo: Media.News_Explorer.screen.
Io vi consiglio di salvarlo a questo percorso (piuttosto che utilizzare
le cartelle dei temi): <Meedio Installation
Folder>\plugins\module\Media. Verificate inoltre, per sicurezza,
aprendo il file, che il percorso dell'eseguibile
di Explorer sia corretto. Fatto questo, ciò che vi resta da fare è
modificare, dalle proprietà del modulo, il "Detail screen file":
scrivete nel campo, al posto di "News", "News_Explorer" (se avete letto
bene la guida sapete che basterà specificare solo questo e non il
percorso completo).
Ho trovato solo un limite a questa soluzione: per tornare al front-end,
visto che non sono visibili i classici pulsanti di chiusura (per come
viene avviato l'Explorer), è necessario chiudere la finestra con ALT +
F4.
Nota: al momento la vista per la visualizzazione
delle news non è di facile lettura. Vorrei però mantenere in sospeso la
cosa per riprenderla successivamente, come esempio, ad illustrazione
della tab "Views".
Tag Mask File Importer
Nel qual caso non poteste catalogare i vostri media in base alle
informazioni intrinseche degli stessi, non disperate. Potete sempre
affidarvi a questo importer. Premettiamo, ovviamente, che abbiate
mostrato ordine nell'archiviare il vostro materiale...
Prenderemo in questo caso, ad esempio, l'importer assegnato alla library
Movies:
- Root folders: come era precedementemente promesso in fase di
wizard, qui, tramite il pulsante a fondo del campo, potrete specificare
ulteriori percorsi di ricerca / inserimento per i vostri media
- Tag masks: opzione ad ampio respiro da compilare secondo una
determinata sintassi. Vi permette di importare determinate informazioni
legate ai media basate sulla naming convention di cartelle e files
stessi ove posizionati. Siccome è un setting di fondamentale importanza
mi dilungherò, spero esaustivamente.
Esempi introduttivi
Un tag mask non è nient'altro che un linguaggio, come ho accennato
sopra, per "guadagnare / migrare" un certo tipo di informazioni.
Partendo dalla vostra cartella di root (specificata nel setting
precedente) un buon esempio di tag masking, in ambito musicale, di un
impotetico percorso fisico, potrebbe essere:
<artist>\<album>\<track>-<name>.<extension>
Come potete notare, ad ogni livello / sottocartella, fino poi a
raggiungere il file vero e proprio, corrisponderebbe un'informazione
tag mask.
In questo tipo di linguaggio, il tag è racchiuso fra i due segni <
>; tutto quello che non è racchiuso fra questi due elementi è
considerato un separatore. Così partendo da un impotetica cartella di
root C:\music, secondo la sintassi tag mask di esempio, per funzionare
correttamente, l'importer dovrebbe incontrare una situazione simile:
C:\music\Bob Marley\Legend\1-Is This Love.mp3
Il risultato, cioè ciò che corrisponderà all'atto pratico come "nome
tag" = "valore" (vedi "Items" di "Media Library"), è questo:
artist = Bob Marley
album = Legend
track = 1
name = Is This Love
extension = mp3
Queste quindi sono le premesse alla base di un corretto funzionamento
del "Tag Mask Importer". Siate perciò ligi nell'applicare tali regole!
I tag masks possono inoltre dividere il nome stesso delle cartelle, non
solo i nomi files. Per esempio, mettiamo vi piaccia tenere le vostre
foto in una struttura directory a 2 livelli. Il primo livello indica il
nome della macchina fotografica utilizzata. Il secondo contiene tutte
le vostre foto organizzate in cartelle che identificano la data e luogo
in cui esse sono state scattate; il formato della cartella potrebbe
essere un ipotetico YYYY-MM-DD (anno 4 cifre, mese 2 cifre, giorno 2
cifre), seguito poi dalla località / luogo. Infine, all''interno di
queste directories, sono presenti le foto vere e proprie ma, cmq sia, a
nomenclatura "oscura" (cioè che non provvedono alcuna informazione
addizionale tangibile). In questo caso potremmo usare la seguente
sintassi tag mask:
<camera>\<date> <event>\<name>.<>
(macchina fotografica, data, luogo / evento, nome)
Come avete potuto notare, al secondo livello, tra le due informazioni
tag vi è uno spazio: questo è ciò che distingue le due parti della
cartella a quel livello. E' stato inoltre utilizzato, dopo il punto, un
tag vuoto a "fronteggiare" l'estensione file. In questo modo
raggiungiamo due obbiettivi: il primo a separare il nome del file
dall'estensione, il secondo ad ignorare completamente il tipo poichè
non ci interessa. Potremmo comunque migliorare ulteriormente il tag
masking. Se ricordate, abbiamo diviso i vari elementi della data con il
segno -, ecco perciò un tag masking più accurato:
<camera>\<year>-<month>-<day>
<event>\<name>.<> (macchina fotografica, anno,
mese, giorno, luogo / evento, nome)
Tutto questo permetterà una maggiore flessibilità al momento di
organizzare le viste della library. Potreste così esplorare le vostre
foto per: macchina fotografica, anno, mese, giorno ed evento.
E' possibile, inoltre, utilizzare il tag mask senza necessità di
cartelle, sfruttando quindi solo i nomi files. In questo caso la
sintassi non includerà alcun delimitatore ("\").
Negli esempi sopraccitati abbiamo fatto uso del tag <name>
applicato al vero e proprio nome file. Questa sintassi, naturalmente,
non è obbligatoria. Si può facilmente usare il nome della cartella (o
una parte) come nome assegnabile all'elemento importato. Per esempio,
nel qual caso abbiate dei films salvati come ISO, e organizzati in
cartelle che portano il nome di tali films, potreste usare la seguente
sintassi:
<name>\<>
In questo modo salverete la parte buona, il nome cartella, ignorando
completamente il file name.
Livelli cartelle variabile
Il tag mask permette inoltre di gestire, in maniera elegante, anche i
livelli di cartelle variabili senza ignorarli. La regola dice che
qualsiasi sottolivello appartenente a quelli specificati nella sintassi
verrà aggiunto all'ultimo tag ad applicazione percorso.
E' più difficile a dirsi che a farsi... ecco un esempio per capire ciò
che intendo:
<artist>\<album>\<name>.<>
Questo tag mask presuppone la presenza di 2 livelli di cartelle
(<artist> e <album>) per finire poi con il livello nome
file. Ma se l'importer incontrasse una situazione simile:
Bob Marley\Greatest Hits\Disc 1\Is This Love.mp3
A questo punto si presenta un potenziale problema poichè l'ipotetico
percorso è composto da 3 livelli più il file name. Poichè l'ultimo tag
specificato nella sintassi è <album>, ed in applicazione della
regola enunciata sopra, il risultato sarebbe:
artist = Bob Marley
album = Greatest Hits\Disc 1
name = Is This Love
Come potete vedere, il livello addizionale "Disc 1" è aggiunto al tag
<album>. Questo comportamento potrebbe essere desiderabile come
anche no. Se la cosa non fa per voi modificate il tag mask di
conseguenza: ad es. potreste aggiungere alla sintassi un'ipotetico tag
<disc>.
Ovviamente se i percorsi fisici possedessero meno livelli di quanto la
sintassi tag mask "esprime", qualsiasi tag applicato a livelli
inesistenti verrà ignorato.
Tag mask multiplo
Il "Tag Mask Importer"supporta, inoltre, l'utilizzo di sintassi
multiple. Perciò, poichè potrebbe coesistere sintassi multiple per uno
stesso set di files, è necessario trovare un modo per applicare, in
maniera razionale, ciascuna sintassi al percorso incontrato.
Per raggiungere lo scopo, per ogni tag nella sintassi può essere
specificato ciò che viene definito un selettore. Un selettore è una
"regular expression" aggiunta al nome tag in successione al carattere =.
Così, mentre opera con i tag mask multipli, l'importer confronterà ogni
file name incontrato con le rispettive regole tag mask fino ad
incontrare quella confacente. Se non viene trovata alcuna
corrispondenza l'ultima sintassi, in ordine di inserimento, specificata
verrà applicata al percorso / nome file.
Per comprendere meglio:
<artist>\<album>\<name>.<>
Poniamo che la seguente sintassi soddisfi quella che è la nostra
organizzazione files, eccezion fatta per una singola cartella. Questa
cartella, di nome "singles", contiene solo brani "single", cioè che non
appartengono ad alcun album. I nomi files qui inseriti sono composti
dal nome artista, un segno meno ed il nome della canzone.
Processiamo quindi in maniera diversa questa cartella ipotizzando
queste sintassi tag mask, mantenendo quella generale per ultima:
<album=singles>\<artist>-<name>.<>
<artist>\<album>\<name>.<>
In questo caso abbiamo aggiunto il selettore "singles" al tag album.
Ciò significa che questa riga sintassi verrà applicata solo nel qual
caso il primo livello / cartella abbia nome "singles".
Un potenziale difetto di questo metodo potrebbe essere la "cattura"
inutile, in questo caso, del valore tag <album>, cioè ogni brano
importato dalla cartella single farà riferimento alla falsa
informazione album "singles". Per evitare questo spiacevole inconviente
è sufficiente modificare leggermente la sintassi in precedenza
utilizzata in questo modo:
<=singles>\<artist>-<name>.<>
In questo modo ciascun brano / elemento importato dalla cartelle
"singles" conterrà solamente le informazioni <artist> e
<name>.
Come in precedenza detto, un selettore è una "regular expression", il
che vuol dire che può essere composto da un espressione letterale (come
"singles" dell'esempio) e/o da caratteri speciali. I selettori inoltre
sono case insensitive.
E' possibile quindi utilizzare un set di caratteri includendoli fra i
due simboli [ ]. Ogni set può includere indifferentemente
numeri o caratteri; per definire un range è necessario utilizzare il
simbolo -. Per "negare" il set è necessario aggiungere il
simbolo ! come primo carattere. E' possibile inoltre utilizzare
i simboli *, ? per definire rispettivamente più caratteri
od un solo carattere.
Per esempio:
[0-9][0-9]* match di una qualsiasi stringa i quali primi due
caratteri corrispondono ad un numero. (es. 12prova ma non 123prova).
?[0-9][0-9]* match di una qualsiasi stringa che possiede come
primo carattere un valore qualsiasi seguito dal secondo e terzo
numerici (es. a25test ma non ab25test).
[0-9][0-9]* match di una qualsiasi stringa inizi e termini con i
caratteri a, b o c (o A, B or C)
(es. aciaocomestaic ma non cnonbene).
- Image file masks: qui potrete specificare secondo quali
criteri, in questo caso per estensione di file, Meedio cercherà per
l'inserimento ed associazione al rispettivo media, solitamente la
locandina.
Nota: è abbastanza scontato che questa funzione ha valore se sfruttata
a fronte di una buona organizzazione (qui a più riprese consigliata)
dei propri media. Ad es. fate riferimento all'ultimo screenshot del mio
secondo post di questa guida. L'interesse in quel caso è di tipo
musicale ma il concetto calza ugualmente.
- File masks to include: qui potrete specificare secondo quali
criteri, in questo caso per estensione di file, Meedio ricercherà media
files
- File masks to exclude: in collaborazione con il precedente
setting, qui potrete specificare secondo quali criteri, in questo caso
per estensione di file, Meedio ignorerà determinati media files
- Include system and hidden files: opzione che, se spuntata,
estenderà la ricerca anche a file di sistema o nascosti
- Exclude files smaller than this value (in KB): questo
setting, se impostato ad un valore diverso da zero, permetterà di
ignorare files di dimensioni, in KB, al di sotto di quanto qui
specificato
- Use same image for all files in directory: se spuntata, e se
presente nella cartella, verrà utilizzata un'immagine identificativa
per tutti i media che la compongono. Se no, Meedio tenterà di trovare
un immagine corrispondente, uguale a livello nome file, al media.
Nota: le applicazioni di entrambe le situazione
potrebbero essere:
1° caso: in presenza di più canzoni appartenenti allo stesso album, in
questo caso non è necessario possedere più volte la stessa immagine,
no?
2° caso: in presenza di più filmati all'interno di una stessa cartella,
Meedio potrebbe tentare di "agganciare" tramite il nome file una
corrispondente immagine locandina.
- Group/chain files in each directory together?: se spuntata,
Meedio provvederà alla concatenazione in sequenza di più media presenti
all'interno di una stessa folder.
Nota: funzione utile nel qual caso abbiate video
/ films in file multipli (probabilmente a motivo di FAT system
limitante).
- Follow Shortcuts: se spuntata Meedio risolverà gli eventuali
shortcuts (i collegamenti di Windows) presenti all'interno delle varie
cartelle fino a raggiungere la vera posizione di questi, effettuandone
così la relativa scansione alla ricerca di media.
Nota: un valido caso, che prova l'utilita di
questo setting, è la situazione in cui vi potreste trovare, per causa
di forza maggiore (+ dischi, + partizioni), a non poter raggruppare
fisicamente insieme i vostri media. Tramite gli shortcuts, e questa
opzione, potrete facilmente sopperire al problema.
- Import the file date as tag: se spuntata, importerà la data
creazione file come tag (campo) dell'elemento al fine di utilizzarlo
poi nella library come informazione aggiuntiva.

Nota: ai fini dell'importazione, e a differenza
del "Music Tag Importer", questo importer risulta davvero polivalente:
può essere utilizzato indistintamente per importare musica, video /
films, o qualsivoglia altro media che risulti essere archiviato in
"cartelle parlanti". Per farvi un esempio, a seconda di come abbiate
concluso il wizard, potreste trovarvi 2 "Tag Mask File Importer" nelle
rispettive library "Music" e "Movies".
Weather Data Importer:
A differenza degli altri importer, che possono includere più percorsi di
ricerca ("Music Tag Importer", "Tag Mask Importer"), ad ogni "Wheater
Data Importer" può corrispondere una sola località. Ciò significa che se
voleste "controllare" più città sarà necessario creare tanti importer
quante esse sono (chiaramente la library utilizzata sarà la stessa).
Come esempio, quindi, creeremo 2 nuovi importer per monitorare le
condizioni meteo di Milano e Roma (se in fase in installazione avete già
scelto una di queste città cercatevene un altra). Ovviamente illustrerò
solo le proprietà dell'importer; nel mentre voi creerete le due istanze.
- Location: da qui, tramite il pulsante in fondo al campo, si
aprirà un pannello per l'inserimento della località da monitorare. In
caso di omonimia, nel box sottostante dovrete specificare l'esatta
corrispondenza.

Nota: mi raccomando, inserite i nomi
internazionali delle città (se esistenti), altrimenti i risultati
potrebbero essere diversi da ciò che vi aspettate. Ad es., quando
andrete per inserire le città di "Milano" e "Roma" verrà fuori tutto
meno che le originali... provate invece per "Milan" e "Rome".
- Location title: da qui potrete specificare il titolo
sostitutivo da assegnare alla località.
Nota: funzione utile per ovviare al "problema"
accennato nella nota precedente. Siamo italiani? Ci fa schifo vedere
Milano scritto Milan e Roma scritto Rome? Specificate qui il nome
corretto e non ci pensate più.
- Metric units: se spuntata, visualizzerà le informazioni
legate al sistema di misura in formato metrico.
Nota: senza ombra di dubbio sempre da spuntare.
- Images: opzione che va ad arricchire graficamente le
informazioni meteo di una località. Tramite il pulsante in fondo al
campo potrete specificare URL multipli di immagini "doppler" della
località.
Nota: due indirizzi utili per la raccolta in
tempo reale delle immagini doppler sono: NOAA (validissimo ma only USA) e weather.com
(copertura a livello mondiale, ma limitato nel dettaglio fuori USA).
Così, per giocare, vi do due URL diretti da inserire per altrettante
località:
Milano: http://image.weather.com/images/sat/...at_600x405.jpg
New York: http://weather.noaa.gov/radar/images...okx/latest.gif
Se foste a conoscenza di qualche sito che copra più in dettaglio il
nostro continente europeo me lo segnali nel thread di supporto.
Nota: con questo concludiamo l'argomento lasciato
in sospeso in fase di wizard legato al setup del modulo "Weather".
- Download timeout (seconds): timeout di default per prevenire
i lunghi tempi di attesa di scaricamento dati, ad es. per elevato
traffico, scaduto il quale il retrieving fallisce
- Use long description: se attivata, visualizzerà la
descrizione estesa delle condizione meteo.

Tutte le località

Immagine doppler di New York, NY
Views
Cosa sarebbero una marea di dati senza un minimo di organizzazione? In
inglese si direbbe: a lot of pain! Certamente avere su di un unico
livello / visualizzazione qualcosa come centinaia e centinaia di items
condurrebbe ben presto a frustrazione l'utente in cerca di un
determinato elemento. Ecco che, quindi, se vi siete mostrati diligenti
nel popolare i tags associati alle vostre risorse, Meedio ci viene in
aiuto con le viste. Tramite esse potete catalogare, categorizzare ed
ordinare secondo tags e criteri, in modo strutturale, tutti gli elementi
che compongono una library. A motivo di questo, un corretto setup delle
viste diventa un'esigenza piuttosto che un plus. Per illustrarvi le
varie funzionalità prenderemo quanto ho lasciato in sospeso con l'"RSS
Feed Importer" (alcuni screenshot sono cmq stati presi dalle mie due
library "Music" e "DVDs"). Proveremo, perciò, a migliorare la
consultazione visiva della "News" library. Ciò che tenteremo di
raggiungere è una composizione ad un livello di categoria secondo il
canale (modalità lista), seguita quindi da una visualizzazione delle
news con ordinamento ascendente per data (modalità lista). Comunque,
prima di fare questo, vediamo quali strumenti abbiamo a disposizione.
Esaminando quest'ultima sottotab potrete accorgervi che il contenuto è
diviso in due sezioni:
Nella parte sinistra troviamo tutte le viste "registrate" con i loro
nomi. In alto, i controlli per eseguire nell'ordine: la creazione di una
nuova vista, cancellare una vista esistente e, cambiarne l'ordine di
apparizione (su o giù) rispetto ad un'altra.
Nella parte destra la loro struttura associata, in ordine di righe e
proprietà. In alto, i controlli per eseguire nell'ordine: la creazione
di una nuova riga, eliminare una riga esistente, cambiare l'ordine
categorizzazione (su o giù) di una riga rispetto ad un altra ed,
eseguire il preview della vista. Sotto nel dettaglio le relative colonne
e proprietà:
- #: beh, sta ad indicare il numero di riga / livello (non
modificabile)
- Group by: tramite il menu a tendina specificate secondo
quale tag verrà eseguita la categorizzazione.
Nota: se controllate bene, ciò che qui
visualizzate come voci è ciò che voi avete a livello di item come tags, ricordate?
Nota: a questi tags si aggiunge anche il nome
speciale <name>. Questo tag speciale identifica il nome
vero e propio dell'item ("Name") in quanto non è listato come tag nelle
sue proprietà.
Ogni qualvolta aggiunge un livello ricordatevi sempre di "terminare la
vista" con una riga che contenga tale tag ad indicare che la
categorizzazione in livelli è terminata e ciò che avrete davanti è
l'item vero e proprio.
- Function: tipicamente lasciato vuota, questa colonna, tra le
opzioni disponibili, possiede solamente la funzione "index".
Semplicemente permette di abbreviare il valore di un tag al primo
carattere per, appunto, indicizzarne la categoria.
Nota: questa opzione viene molto bene con la
proprietà index della prossima colonna. Per visualizzare, a scopo di
esempio, il risultato della combinazione di entrambe vedi il seguente screenshot.
- Mode: questa opzione permette di controllare il
comportamento visivo del livello (riga della vista). Digitate
manualmente (scrivete perciò le parole chiave qui sotto in grassetto),
le opzioni standard assegnabili a questa colonna sono le seguenti:
- view: mostra il contenuto disposto in
pulsanti righe e testo
- list: mostra il contenuto disposto in
pulsanti righe con immagine e testo
- images: mostra il contenuto disposto in
pulsanti immagine (dimensioni box standard)
- large-images: mostra il contenuto disposto in
pulsanti immagine (dimensioni box grandi, solo 2 box per pagina)
- index: mostra il contenuto disposto in
pulsanti testo disposti in modalità indicizzazione (per vedere
combinazione con funzione index della precedente opzione vedi sua
nota)
- album-tracks: selezione disponibile solamente
per i "Music Module" ed attinente libreria, mostra il contenuto
disposto in pulsanti righe contenenti numero traccia e nome canzone
Nota: le proprietà disponibili per questa colonna
non sono selezionabili tramite menu a tendina. Il motivo è presto
detto: potrebbero essere potenzialmente N e con nomi non fissi /
strutturati. Queste proprietà si riferiscono a determinati switch di
visualizzazione presenti nello screen file view per il rendering delle
stesse (ricordate l'"Alternate screen" presente nelle "Module
Properties" dei vari moduli preposti al rendering di libraries?). In
questo screenshot, cerchiati di rosso, i dettagli dello
switch Mode. Se voleste, con un po' di coraggio, potreste scrivere il
mode switch che più vi aggrada e scriverne il nome in questa proprietà
per usufruirne.
- Sort by: se valorizzato, l'ordinamento degli elementi sarà
basato sul valore del tag qui specificato. Nel caso contrario, cioè se
lasciato vuoto, l'ordinamento si baserà sul valore del tag specificato
alla colonna "Group by"
- Sort type: questa colonna, tra le opzioni disponibili,
possiede solamente la modalità "int" o "date". Se il tag specificato
per il sorting contiene un valore traducibile in un formato numerico
(int) o di tipo data (date) questa opzione permetterà di forzare tale
sorting secondo il formato.
Nota: per fare un esempio: in un classico
ordinamento testo, avendo tre elementi, secondo i valori "1", "2",
"10", la visualizzazione di tali elementi non apparirebbe nell'ordine
in cui li ho scritti bensì come "1", "10", "2". Tramite il sorting di
tipo numerico risolvereste invece la cosa.
- Sort asc: decidete, tramite le proprietà "true" o "false"
l'ordinamento ascendente o meno (es. true [A-Z] [1-9], es. false [Z-A]
[9-1])
- Filter: posizionato in fondo alla schermata, questo box di
testo può contenere delle espressioni SQL per filtrare i contenuti
secondo determinati criteri, naturalmente dipendenti dai tags e
rispettivi valori. Siccome è un setting a cui bisogna prestare un po'
di attenzione lo illustrerò con degli esempi:
Come è stato sottinteso finora, generalmente una vista
semplicemente visualizza, in un certo modo, TUTTI gli items che
compongono una library. Che dire invece, se di una vostra libreria di
video / filmati voleste, tra i tanti, raggruppare solo i preferiti in
modo da accederci velocemente senza "perderli" tra tutti? La risposta è
semplice:
1. Create un nuovo tag all'interno di uno dei vostri item a nome
"Favorite" (io preferisco l'inglese ma sta per preferito).
2. Valorizzatelo in modo significativo: un Y o
YES in caso affermativo, un N, NO o valore vuoto
in caso negativo.
3. Valorizzate quindi il nuovo tag per tutti gli altri elementi che
rientrano nelle "vostre grazie" (ricordate? non è più necessario creare
item per item il tag "Favorite" in quanto esso sarà automaticamente
aggiunto a tutti gli elementi).
4. Ora costruite una vista ad hoc, magari di nome Favorites,
personalizzandola nel modo che più vi aggrada.
5. Ciò che ci serve ora è filtrare i nostri preferiti. Aggiungete
perciò al box "Filter" la seguente espressione:
{Favorite} = "Y"
Il risultato a front-end nello screenshot.
Come potete vedere, in questo caso, l'espressione è composta da un solo
statement di valutazione. Le regole dicono che, quando dovrete
avvalervi di un tag, per richiamarlo nel modo corretto all'interno di
questo contesto, esso dovrà essere racchiuso dalle due parentesi { },
ad eccezion fatta per i tre item speciali "Name", "Location" e
"Image"(vedi "Items"). Questi, rispettivamente, saranno semplicemente
richiamabili nel seguente modo: item_name, item_location
e item_image. Il resto dell'espressione credo sia di facile
comprensione.
Un altro esempio potrebbe essere il ragruppare (naturalmente previo
tagging) le vostre canzoni codificate "mp3" dal più alto bitrate
(128kbps, 192kbps etc.): diciamo 192kbps. Ecco l'espressione:
{codec}="mp3" and {bitrate} >= 192
Tutto chiaro? Per una lista completa di operatori, sintassi ed
espressioni vi rimando a questo link: http://sqlite.org/lang_expr.html.
Illustrate le proprietà passiamo a fare quanto detto per la library
"News". A requisiti enunciati precedentemente mostrerò solo lo
screenshot del risultato, lato struttura, test, e risultato finale. A
voi l'intendimento:
Struttura vista "by Channel"

Test esecuzione vista

Risultato

Nota: tramite i pulsanti numero / alfabetici della
tastiera sarà possibile eseguire dei veloci "jump to" al primo elemento
della vista che inizia con il carattere premuto. Questa funzione è
altresì utile quando, anche a fronte di una "sapiente" categorizzazione,
gli elementi scorribili potrebbero essere molti.
Nota: ricordatevi, il preview della vista vi
risparmia la necessità di avviare il front-end per prendere visione
delle modifiche apportate. Non è cmq insostituibile: a volte è
necessario verificare l'impatto grafico data da una determinata
proprietà, che naturalmente il preview non può dare.
Nota: ogni qualvolta aggiungerete una nuova
library (database), di default verrà creata la vista "All" per dare
un'organizzazione minimale del contenuto. Vi è un'unica eccezione: la
library "Music", creata in fase di wizard, proporrà invece la vista "by
Artist".
Nota: a differenza della "difficile" operazione
rinomina di un database non si può dire altrettanto per quanto riguarda
una vista. Semplicemente fate un click sinistro sopra l'elemento e,
rimanendo lì per qualche frazione di secondo, attendete che appaia il
box per l'editing del testo. Ora potete modificare il nome della vostra
vista.
Nota: come fatto precedentemente per altri files,
voglio mettere a vostra disposizione la mia library "Music" (ovviamente
vuota) contenente viste e relative strutture maturate dalla mia
esperienza in campo Meedio. Per quanto riguarda posizione, nome e
situazione importers annessi, credo ora sappiate "mettere mano" al file
perciò non mi dilungherò oltre. Il link è questo: MusicExample
Arringhe finali
Siamo così giunti al termine dell'approfondimento di "Meedio Configuration".
Spero che questa parte abbia, almeno in parte, stimolato la vostra curiosità sul prodotto Meedio.
Chiaramente lo strumento non è stato coperto nella sua intera totalità,
oltre al probabile fatto che qualcosa possa essermi sfuggito. Se
qualcosa non vi fosse ancora chiarissimo, non disperate, avete due
possibilità:
- Chiedete maggiori informazioni sul thread di supporto.
- USATE L'OTTIMO HELP provveduto da Meedio. E' accessibile sia dal
menu di programma che tramite il pulsante "Help" che trovate in basso a
destra a "Meedio Configuration" avviato.
Lo so che è in inglese, ma gli argomenti non sono così pesanti perchè
corredati da esempi e screenshots (infatti ho preso alcuni spunti da
qui).
Un altro motivo per usare l'help è il fatto che copre l'intero
pacchetto "Meedio Pro". Perciò, qui potrete trovare aiuto per
districarvi nell'interessante configurazione di impostazioni e plugins
attinenti "Meedio TV".
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