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News                News dal mondo dei media center
28-10-2008
Microsoft ha ufficializzato che, con l'aggiornamento del 19 novembre del software della console xbox360, sarà disponibile anche per l'Italia il Marketplace Video
21-09-2008
Dopo mesi di lavoro è finalmente disponibile la prima beta multi-piattaforma di XBMC media center. Questo interessante software è diventato popolare sulle console xbox (prima generazione) che diventavano a tutti gli effetti dei veri media center.
10-08-2008
Microsoft ha ufficialmente rilasciato "Windows Media Center TV Pack 2008" un aggiornamento per Vista Media Center disponibile solo per OEM
26-07-2008
Si è chiuso da pochi giorni l'evento E3 dedicato al settore dei videogiochi. Vale la pena usarlo come spunto di riflessione su quello che sta accadendo al settore dei media center.

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La guida a Meedio Essential
a cura di stealth82
Video Screen
Eccoci giunti all'ultimo plugin built-in di Meedio. Non ci sono molte cose interessanti qui. Voglio comunque illustrarvele per ricordarvi un'opzione particolare da tenere a mente quando recensirò il plugin SilenceMee. Questi settings si riferiscono al comportamento del video screen player, il che vuol dire che questo plugin è complementare al precedente.
  • Show controls: attiva questa opzione per mostrare i controlli OSD
  • Clear the playlist when the player is closed?: se attiva svuota la playlist video alla chiusura del player
  • Shutdown the music player: opzione che forza lo spegnimento del modulo "Music Player" se si dovessere presentare problemi con il flusso audio (semplicemente assente) all'avvio del player, interno od esterno che sia.

    Nota: questa è l'opzione di cui vi parlavo. Sarà utile mantenerla disattivata in quanto prerequisito richiesto dal plugin SilenceMee.
  • Automatically show the on-screen display?: mostra informazioni e timebar del media quando riprodotto
  • Use transparent overlay colorkey?: se attivata, e se lo spazio video è overlay, mostrerà la timebar in trasparenza
  • Height of the on-screen display (percentage of screen): decidete l'altezza della timebar all'interno dello screen (in frazione di 10)

Meedio Configuration - Tab Media Library
Eccoci giunti all'ultima tab di "Meedio Configuration". Da qui potete gestire tutte le vostre libraries (databases) contenenti ogni genere informazione. La schermata è divisa in due sezioni distinte, a sinistra trovate le vostre libraries, a destra in tre sottotabs ( Items, Imports, Views ), la relativa gestione.

La gestione della sezione sinistra è molto semplice: nel box, con il loro nome, sono presenti tutti i vostri databases. In questo caso, come da tutorial, qui dovreste avere il vostro "Movies", "Music" e "Weather". Sopra, due icone di controllo che gestiscono la creazione e la cancellazione di un database, nè più nè meno.



Nota: nel caso vi venisse l'idea di rinominare un database, da qui, semplicemente non potrete. Il nome assegnatogli costituisce quello del file fisico corrispondente la library. Eventualmente potreste rinominare direttamente il file nella sua posizione specifica. Il percorso è questo: <Meedio Installation Folder>\library. Fatte attenzione comunque: esiste un ulteriore file di gestione, come potrete notare, che "colleziona" gli importes (tab "Imports"), assegnati alla library, di nome "library.imports". Non essendo modificabile da file di testo, se rinominerete il file library, perderete i corrispondenti importers attualmente configurati.

Di molto maggiore interesse invece, sono le tab di gestione di questi database. Prendendo ad esempio la library "Music", andiamole a vedere in dettaglio:

Items
Al centro delle schermata trovate tutti i records che costituiscono il vostro database attualmente selezionato. Per ogni record, diviso in colonne, sono disposte le informazioni. Il numero di colonne (a cui si può accedere muovendo lo scroll orizzontale) può variare sensibilmente a seconda del tipo di elemento che andrete ad inserire; il numero di campi è illimitato e a vostra discrezione. Sono inoltre facili da creare. La prima colonna (come potete vedere dallo screenshot sopra) costituisce l'ID assegnato agli elementi, e di conseguenza l'ordine in cui essi sono stati inseriti.
Sulla destra, invece, avete i pulsanti che vi permettono di gestirli:
  • New item: cliccando su questo pulsante accederete al pannello di proprietà per l'inserimento di un nuovo elemento (vedi prossima voce per l'esempio basato sulla library "Music")
  • Open: cliccando su questo pulsante accederete al pannello di proprietà per la consultazione / modifica di un elemento esistente. Vediamo quindi, partendo da un record esistente, i dettagli del pannello:
    • Name: il nome che identifica l'elemento
    • Location: tramite il pulsante in fondo al campo potete inserire il percorso (posizione fisica) del media ove situato. Se il campo è valorizzato correttamente il front-end sarà poi in grado di richiamarlo per l'esecuzione
    • Image: tramite il pulsante in fondo al campo potete inserire il percorso (posizione fisica) della locandina / immagine che identifica il vostro elemento. Se il campo è valorizzato correttamente il front-end sarà poi in grado di "metterla a video".

      Nota: come avevo accennato in precendenza, Meedio è in grado di discernere (in questo caso) se all'interno di un file mp3 è presente un'immagine locandina e di utilizzare l'appropriata sintassi ("apic:") per richiamarla.
    • External ID: campo speciale utilizzato nel "dietro le quinte" degli screens
    • Tags: la lista di tutti i vostri "campi aggiunti" - tags - dell'elemento. Di facilissima modifica - sia nome che valore, per modificare il testo basta cliccare con il mouse il relativo box - costituiscono tutti i dettagli del vostro record. E' possibile, tramite i pulsanti a destra ("Add" e "Clear"), creare nuovi tags o cancellarne di esistenti. Come potete vedere dallo screenshot, un elemento della library "Music" è composto di molti tags: provate a scorrerli per rendervi conto di quante informazioni sia possibile inserire.

      Nota: nel momento in cui inserirete un nuovo tag (campo) all'interno di un record questi avrà valenza per l'intero set di records. Indi per cui, all'apertura di un differente elemento, lo avrete lì bello e pronto per essere compilato, senza perciò necessità di ricrearlo nuovamente (per fortuna!).

      Nota: tenete a mente il nome dei campi ed il valore assegnatoli. Tramite esse potrete determinare, compe vedremo fra poco, la composizione delle viste e così l'intrinseco ordinamento dei records.


    Nota: è possibile eseguire l'apertura di un record anche facendo un doppio click sullo stesso.
  • Search: funzione molto utile che vi permette di ricercare all'interno della vostra library, soprattuto quando i records sono molti, una particolare informazione. Potete inoltre usarlo per modificare, velocemente ed in una sola volta, il contenuto di tags per records multipli. Cliccando sul pulsante, perciò, "scenderanno" (vedi screenshoot sotto) le due relative sezioni "Search for" e "Replace": dal menu a tendina di entrambi verranno listati i tags secondo i quali eseguire le operazioni.



  • Delete: cancellate gli attuali records selezionati.

    Nota: tenete premuto CTRL o SHIFT e poi cliccate per selezioni multiple.
  • Delete all: cancellate TUTTI i records presenti nella library
Imports
Ovviamente un manuale inserimento di records in una library porterebbe presto l'utente alla disperazione, soprattutto quando sono molti gli elementi che dovrebbero comporla (immaginate 5.000 mp3). Ecco, quindi, in aiuto dei poveri utenti i potenti agenti di importazione di Meedio.

Al centro delle schermata trovate tutti gli attuali importers associati al mantenimento della library selezionata: un importer, un record. Per ogni importer, diviso in colonne, sono visibile le sue informazioni sommarie. Partendo da sinistra le colonne sono così composte:
  • ID: costituisce l'ID assegnato all'importer plugin, e di conseguenza l'ordine in cui esso è stato creato. Il numero però non è progressivo in base alla library, bensì alla totalità degli agenti in tutte le vostre library
  • Name: il nome descrittivo (modificabile, quindi non identificativo) associato all'importer plugin
  • Plugin: il nome identificativo dell'importer plugin
  • Mode: la metodologia di "lavoro" sui records della vostra library assegnata all'importer plugin (argomento che verrà approfondito più avanti)
  • Schedule: la schedulazione assegnata all'importer agent, ovvero secondo quali criteri, e in quali occasioni, esso verrà avviato (argomento, accennato in precedenza, ce verrà approfondito più avanti)


Per gestire questi importers avete a disposizione le quattro icone in alto che, in ordine, provvedono a: creare un nuovo importer, cancellare un esistente importer, modificare le proprietà di un esistente importer, eseguire immediatamente (al di là della schedulazione) un importer. Per quanto riguarda le proprietà (oltre ovviamente a quelle accennate precedentemente), come ad es. accade per un modulo, risultano sempre differenti. In questa sede, come abbiamo più volte fatto in precedenza, analizzeremo perciò alcuni degli importers più comuni analizzandoli in dettaglio. Gli importer plugins sono: Music Tag Importer, RSS Feed Importer, Tag Mask File Importer, Weather Data Importer.

Prima di fare questo, comunque, analizziamo prima quali sono le proprietà comuni a tutti gli importer. Prendiamo ad esempio l'importer della "Music" library e, facendo un doppio clic su di esso, apriamo il relativo pannello. Le voci sono:
  • Enter a name for this import: il nome descrittivo associato all'importer plugin (colonna "Name" vista prima)
  • Choose the import mode: la metodologia di "lavoro" sui records della vostra library (colonna "Mode" vista prima). Le opzioni sono 2:
    • Update existing items and add new items: l'importer aggiornerà, se necessario, tutti quegli elementi che trova "disallineati" con la controparte "fisica". Se saranno presenti nuovi media provvederà inoltre alla creazione di nuovi records. Se risulteranno mancanti provvederà alla cancellazione dei corrispettivi records.

      Nota: è il metodo più veloce.
    • Delete all items and re-import: l'importer cancellerà tutti i records presenti nella library per poi rieseguire l'importazione completa.

      Nota: è il metodo più lento.

    Nota: seppur potrebbe sembrare che l'opzione di rieseguire la totale importazione dei records sia inutile, vista l'inefficienza in termini di tempo rispetto alla prima soluzione, questo setting risulterà necessario con determinati tipi di importer plugins. Cmq sia non è detto che questo metodo possa risolvere "discrepanze" nell'allineamento dei records.
  • Choose the plugin to perform the import: della selezione a tendina potrete segliere la tipologia di plugin da assegnare al record importer. Questa opzione determinerà le proprietà nel sottostante box.

    Nota: cliccando sul pulsante "About", a lato della selezione a tendina, accederete alle relative informazioni dell'importer plugin. Fate sempre affidamento alle informazioni ivi inserite in quanto, il più delle volte, soprattutto per i plugins di terze parti, saranno presenti numero versioni e relativa documentazione legata alla configurazione degli stessi.

    Nota: ecco l'ultima posizione dove cercare un nuovo plugin appena installato, se di tipo importer. Con questo, perciò, chiudiamo quanto discusso riguardo ai possibili "punti di accesso" di tali add-ins.
  • Set the properties for the plugin: le proprietà dell'importer plugin selezionato nell'opzione precedente (vedremo in dettaglio alcuni esempi e proprietà di importers fra poco).
  • Schedule this import to run automatically: da questa sezione determinate le opzioni di schedulazione dell'importer. Da sinistra verso destra, dall'alto verso il basso le opzioni sono:
    • Never: nessuna schedulazione, solamento avviamenti manuali da perte dell'utente
    • Every time the application starts: ogni qualvolta il front-end viene avviato, all'avvio dello stesso
    • Every day at: ogni giorno all'ora qui impostata se il front-end risulta avviato. Altrimenti in collaborazione con l'"Enable Application Service" della tab "General" di "Meedio Configuration" e l'opzione "Run in service" del plugin "Importer Scheduler" della tab "Full-time plug-ins"
    • Every: ogni giorno tot minuti / ore se il front-end risulta avviato. Altrimenti in collaborazione con l'"Enable Application Service" della tab "General" di "Meedio Configuration" e l'opzione "Run in service" del plugin "Importer Scheduler" della tab "Full-time plug-ins"
    • Wake-up computer: opzione che intrinsecamente determina l'importanza dell'agente. Questa opzione permette di riprendere dallo stato di standby il computer per poter performare correttamente la schedulazione dell'importer. Tutto ciò sarà rispettato se, nel plugin "Importer Scheduler" della tab "Full-time plug-ins", l'opzione "Wake-up computer" risulterà attivata
    • Run at startup if scheduled time is missed: se per qualche motivo la schedulazione dell'importer dovesse "mancare" nell'esecuzione, questa opzione assicurerà, all'avvio del front-end, l'avviamento d'"emergenza"

    Nota: se posso consigliarvi, io eviterei l'attivazione degli importers all'avvio del front-end in quanto rallenterebbe ulteriormente il suo tempo di caricamento poichè in attesa che questi terminino. Se dovete / volete fatelo per importers "leggeri".

    Nota: anche qui è presente, in basso a sinistra, il pulsante "Run now" per l'avvio immediato dell'importer.


Nota: è possibile eseguire l'apertura delle proprietà di un agente anche facendo doppio click su di esso.

Music Tag Importer

Come abbiamo fatto per la descrizione generale delle proprietà comuni di un importer, prenderemo ancora una volta ad esempio quello della "Music" Library.

Nota: attenzione, l'importer per la library "Music" potrebbe differire da questo se, in fase di installazione, avete optato per l'importazione dei files musicale in base alle cartelle di archiviazione. Se così, sara altrimenti presente il "Tag Mask File Importer" trattato successivamente.
  • Root folders: come era precedementemente promesso in fase di wizard, qui, tramite il pulsante a fondo del campo, potrete specificare ulteriori percorsi di ricerca / inserimento per i vostri files musicali
  • Image file masks: qui potrete specificare secondo quali criteri, in questo caso per estensione di file, Meedio cercherà per l'inserimento ed associazione alla rispettiva canzone, solitamente la foto dell'album.

    Nota: è abbastanza scontato che questa funzione ha valore se sfruttata a fronte di una buona organizzazione (qui a più riprese consigliata) dei propri media musicali. Ad es. fate riferimento all'ultimo screenshot del mio secondo post di questa guida: si può ben notare l'uso che viene fatto della folder.jpg come immagine identificativa della cartella / album; non si vede, ma così è anche per le altre cartelle.

    Nota: questa funzione potrebbe essere utile nel caso non aveste "affogato" nel vostro file mp3 la locandina dell'album.
  • File masks to include: qui potrete specificare secondo quali criteri, in questo caso per estensione di file, Meedio ricercherà files musicali
  • File masks to exclude: in collaborazione con il precedente setting, qui potrete specificare secondo quali criteri, in questo caso per estensione di file, Meedio ignorerà determinati files musicali
  • Include system and hidden files: opzione che, se spuntata, estenderà la ricerca anche a file di sistema o nascosti
  • Exclude files smaller than this value (in KB): questo setting, se impostato ad un valore diverso da zero, permetterà di ignorare files di dimensioni, in KB, al di sotto di quanto qui specificato
  • Image finding: da qui impostate la metodologia di ricerca delle immagini per i vostri files musicali. Impostato a "best" ricercherà l'immagine migliore per la visualizzazione a front-end. Impostato a "first" semplicemente "prenderà" la prima immagine presente nella cartella.

    Nota: questa funzione è utile solamente nel caso aveste più immagini album, ad esempio: una di tipo thumbnail e l'altra ad alta risoluzione. Ricordatevi cmq che l'importazione con impostato questo setting a "best" comporterà un maggior tempo di esecuzione.
  • Include additional tags: se spuntata, verrà eseguita l'importazione di tutti i tags addizionali del file musicale.

    Nota: gli standard tags sono "solamente": nome traccia, numero traccia, artista, anno, album.

    Nota: lascierei questo setting sempre attivo: tutte le informazioni possono risultare utili. Ad es. potreste costruire una vista solamente sul livello di bitrate, in modo da distinguere le canzoni meno compresse da quelle che non lo sono. Potreste così verificare velocemente l'"impatto audio" basandovi su questa specifica.
  • Look for embedded cover art: questa opzione copre quanto precedentemente detto riguardo le capacità di Meedio di esplorare i file musicali alla ricerca di un'immagine / copertina. Se l'opzione risulta attiva, subentra, in priorità, all'"Image files masks"





    Lyrics3 v2.00
    Non trattato perchè mai approfondito.



    Artist / Album names
  • Remove prefixes from Artist name: a vostro piacimento potete decidere di rimuovere il prefisso inglese "The" per la nomenclatura degli artisti musicali. Es: "The Doors" = "Doors, The".

    Nota: normalmente il setting è utile nel caso voleste ordinare una vista per artisti ignorando l'articolo che precede il nome vero e proprio. Io ho sempre trovato l'idea, qualsiasi fosse il contesto, pessima.
  • Remove prefixes from Album name: a vostro piacimento potete decidere di rimuovere il prefisso inglese "The" per la nomenclatura degli Album musicali. Es: "The Battle of Los Angeles" = "Battle of Los Angeles, The".

    Nota: normalmente il setting è utile nel caso voleste ordinare una vista per album ignorando l'articolo che precede il nome vero e proprio. Io ho sempre trovato l'idea, qualsiasi fosse il contesto, pessima.





    Music ratings
    Non trattato perchè mai approfondito.
RSS Feed Importer
Per illustrare l'"RSS Feed importer", anche nel risultato, avremo bisogno di creare una nuova library, un nuovo modulo e qualche altra piccola cosa.
Non voglio intavolare un discorso sul significato di RSS o di feed in quanto credo vi basterà seguire quanto scritto per farvi almeno un'idea di massima sull'argomento. Allora (in base a quanto appreso dovreste esserne in grado) seguite i punti qui elencati:
  1. Create una nuova library mettendogli nome "News".
  2. Create un nuovo importer dandogli un nome.
  3. Specificate l'opzione di import tra "Update existing items..." o "Delete all items and re-import" a seconda se, in ordine, volete mantenere lo storico dei feeds precedenti più i nuovi feeds oppure solo i nuovi feeds.
  4. Selezionate il plugin di import "RSS Feed Importer".
  5. Ora, sospendendo qui la procedura procuratevi i links ai feeds di AV Magazine o di SalottoDigitale. Se non sapete dove cercare andate a questa pagina: http://www.avmagazine.it/rss.php mentre per SalottoDigitale avrete questo link per le news e questo per gli articoli.
    Illustrerò ora le proprietà dell'importer:

    • General options
    • Feeds: tramite il pulsante in fondo al campo potrete inserire i relativi URL ai vari feeds da voi scelti. L'inserimento avviene tramite box di testo: ad ogni URL corrisponde una riga seguita da un a capo.

      Nota: in questo caso inseriremo i due links RSS di AV Magazine: Articoli e News (vedi screenshot).
    • Download timeout (seconds): timeout di default per prevenire i lunghi tempi di attesa di scaricamento feeds, ad es. per elevato traffico, scaduto il quale il retrieving fallisce
    • Maximum items to import: questo setting, se impostato ad un valore diverso da zero, eseguirà la totale importazione di tutti gli elementi che compongono l'RSS.

      Nota: il setting può risultare utile ogni qualvolta l'RSS generato dal server e messo a disposizione si componga di molti elementi a motivo di un ricambio infrequente.
    • Remove parenthesis from titles: se attivata esegue la "pulizia" dei titoli rimuovendone le parentesi



      Authentication
      Sezione utile solo nel qual caso i feeds necessitino, per essere acceduti, di previa autenticazione. Potete specificare di seguito username e password:

    • User name
    • Password

      Nota: ogni qualvolta doveste avvalervi di tale autenticazione sarebbe saggio, nonchè necessario, scindere in due agenti, uno configurato per l'autenticazione e l'altro no, l'importazione dei vostri feeds piuttosto che mantenere un'unico agente con URL misti ad accesso anonimo e privato.





      Image options
      Solitamente ad ogni feed è associata un'immagine / locandina identificativa. Dico solitamente perchè non sempre è così (ad es. AV Magazine rientra in questa categoria). Sempre, invece, è presente l'immagine identificativa del canale (fornitore del servizio RSS e quindi ogni singolo feed). Da qui, perciò, è possibile gestire il comportamento in presenza / assenza di tali immagini.

    • Download images: se attiva, e presenti nei feeds i riferimenti URL alle immagini, eseguira il download in locale di tali immagini
    • Download images: in collaborazione con la precedente opzione, da qui impostate la cartella di storing per le immagini scaricate attraverso le informazioni feeds. Il percorso di default è interno alla cartella Meedio e risulta il seguente: <Meedio Installation Folder>\data\RssFeeds
    • Overwrite already downloaded images: se attiva, eseguira ad ogni avvio dell'importer la sovrascrittura delle immagini precedentemente scaricate.

      Nota: utile solamente nel qual caso il provider del servizio abbia cambiato immagini mantenendo invariato il percorso file.



      Image handling
    • Use channel image for items with no image: se attiva sostituirà l'immagine, per i feeds che non specificano la propria, con quella identificativa del canale
    • Use custom image for items with no image: se attiva permette di sostituire l'immagine, per i feeds che non specificano la propria, con una personalizzata (in collaborazione con la prossima voce)
    • Custom image: specificate il percorso, tramite il pulsante in fondo al campo, per la visualizzazione di un'immagine alternativa nel qual caso i feeds non specifichino la propria (in collaborazione con la precedente voce)





      Feed and Items IDs
      Queste sono opzioni speciali, che non tratterò in dettaglio, che aggiungono tags ID identificativi a seconda dell'ordine feed e items.



      Special cases
      Gestione di casi speciali, che non tratterò in dettaglio, nel qual caso alcuni feeds non rispettassero la sintassi RSS.
  6. Una volta impostate le proprietà secondo i vostri gusti, confermate le opzioni del plugin cliccando su OK e avviatelo.
  7. Terminata l'importazione provvedete a creare un "Media Module". Chiamatelo "My News" (ordinatelo nell'albero anche secondo il vostro gusto), e specificate nelle proprietà del modulo alla voce "Media library section" la library "News" e nel "Detail screen file", al posto di "Movie", "News" (utilizzando i famosi shortcuts come visto in precedenza, richiameremo lo screen più adatto alla visualizzazione dei feeds).
  8. Avviate il front-end Meedio e fiondatevi alla voce "My News". Quello che dovreste vedere (potrebbe cambiare a seconda delle impostazioni che avrete specificato per l'importer) è questo:



    Entrando nel dettaglio della news troverete l'estratto: titolo + descrizione + eventuale immagine. Il pulsante (cerchiato nello screenshot sotto) vi permetterà infine di accedere alla news completa via web. Vi avverto: in questo momento il pulsante non funzionerà in quanto richiede la presenza di un plugin Meedio di nome "Internet Browser (Full-time plugin)". A voi la scelta di provarlo ora.



    Nota: per quanto abbia avuto modo di testare il browser plugin non ne sono rimasto del tutto soddisfatto. Sono sempre meglio i classici, blasonati, browsers. Per permettere quindi l'integrazione di Internet Explorer all'interno di Meedio, per quanto concerne l'area news, si è resa necessaria la modifica dello screen file di dettaglio, cosicchè ora, al click del pulsante "View", venga lanciato il browser esterno.

    Potete provare il mio screen file (modificato anche in qualche altra sua parte) scaricandolo a questo indirizzo: Media.News_Explorer.screen. Io vi consiglio di salvarlo a questo percorso (piuttosto che utilizzare le cartelle dei temi): <Meedio Installation Folder>\plugins\module\Media. Verificate inoltre, per sicurezza,
    aprendo il file, che il percorso dell'eseguibile di Explorer sia corretto. Fatto questo, ciò che vi resta da fare è modificare, dalle proprietà del modulo, il "Detail screen file": scrivete nel campo, al posto di "News", "News_Explorer" (se avete letto bene la guida sapete che basterà specificare solo questo e non il percorso completo).

    Ho trovato solo un limite a questa soluzione: per tornare al front-end, visto che non sono visibili i classici pulsanti di chiusura (per come viene avviato l'Explorer), è necessario chiudere la finestra con ALT + F4.


    Nota: al momento la vista per la visualizzazione delle news non è di facile lettura. Vorrei però mantenere in sospeso la cosa per riprenderla successivamente, come esempio, ad illustrazione della tab "Views".
Tag Mask File Importer
Nel qual caso non poteste catalogare i vostri media in base alle informazioni intrinseche degli stessi, non disperate. Potete sempre affidarvi a questo importer. Premettiamo, ovviamente, che abbiate mostrato ordine nell'archiviare il vostro materiale...

Prenderemo in questo caso, ad esempio, l'importer assegnato alla library Movies:
  • Root folders: come era precedementemente promesso in fase di wizard, qui, tramite il pulsante a fondo del campo, potrete specificare ulteriori percorsi di ricerca / inserimento per i vostri media
  • Tag masks: opzione ad ampio respiro da compilare secondo una determinata sintassi. Vi permette di importare determinate informazioni legate ai media basate sulla naming convention di cartelle e files stessi ove posizionati. Siccome è un setting di fondamentale importanza mi dilungherò, spero esaustivamente.

    Esempi introduttivi

    Un tag mask non è nient'altro che un linguaggio, come ho accennato sopra, per "guadagnare / migrare" un certo tipo di informazioni. Partendo dalla vostra cartella di root (specificata nel setting precedente) un buon esempio di tag masking, in ambito musicale, di un impotetico percorso fisico, potrebbe essere:

    <artist>\<album>\<track>-<name>.<extension>

    Come potete notare, ad ogni livello / sottocartella, fino poi a raggiungere il file vero e proprio, corrisponderebbe un'informazione tag mask.
    In questo tipo di linguaggio, il tag è racchiuso fra i due segni < >; tutto quello che non è racchiuso fra questi due elementi è considerato un separatore. Così partendo da un impotetica cartella di root C:\music, secondo la sintassi tag mask di esempio, per funzionare correttamente, l'importer dovrebbe incontrare una situazione simile:

    C:\music\Bob Marley\Legend\1-Is This Love.mp3

    Il risultato, cioè ciò che corrisponderà all'atto pratico come "nome tag" = "valore" (vedi "Items" di "Media Library"), è questo:

    artist = Bob Marley
    album = Legend
    track = 1
    name = Is This Love
    extension = mp3


    Queste quindi sono le premesse alla base di un corretto funzionamento del "Tag Mask Importer". Siate perciò ligi nell'applicare tali regole!

    I tag masks possono inoltre dividere il nome stesso delle cartelle, non solo i nomi files. Per esempio, mettiamo vi piaccia tenere le vostre foto in una struttura directory a 2 livelli. Il primo livello indica il nome della macchina fotografica utilizzata. Il secondo contiene tutte le vostre foto organizzate in cartelle che identificano la data e luogo in cui esse sono state scattate; il formato della cartella potrebbe essere un ipotetico YYYY-MM-DD (anno 4 cifre, mese 2 cifre, giorno 2 cifre), seguito poi dalla località / luogo. Infine, all''interno di queste directories, sono presenti le foto vere e proprie ma, cmq sia, a nomenclatura "oscura" (cioè che non provvedono alcuna informazione addizionale tangibile). In questo caso potremmo usare la seguente sintassi tag mask:

    <camera>\<date> <event>\<name>.<> (macchina fotografica, data, luogo / evento, nome)

    Come avete potuto notare, al secondo livello, tra le due informazioni tag vi è uno spazio: questo è ciò che distingue le due parti della cartella a quel livello. E' stato inoltre utilizzato, dopo il punto, un tag vuoto a "fronteggiare" l'estensione file. In questo modo raggiungiamo due obbiettivi: il primo a separare il nome del file dall'estensione, il secondo ad ignorare completamente il tipo poichè non ci interessa. Potremmo comunque migliorare ulteriormente il tag masking. Se ricordate, abbiamo diviso i vari elementi della data con il segno -, ecco perciò un tag masking più accurato:

    <camera>\<year>-<month>-<day> <event>\<name>.<> (macchina fotografica, anno, mese, giorno, luogo / evento, nome)

    Tutto questo permetterà una maggiore flessibilità al momento di organizzare le viste della library. Potreste così esplorare le vostre foto per: macchina fotografica, anno, mese, giorno ed evento.

    E' possibile, inoltre, utilizzare il tag mask senza necessità di cartelle, sfruttando quindi solo i nomi files. In questo caso la sintassi non includerà alcun delimitatore ("\").

    Negli esempi sopraccitati abbiamo fatto uso del tag <name> applicato al vero e proprio nome file. Questa sintassi, naturalmente, non è obbligatoria. Si può facilmente usare il nome della cartella (o una parte) come nome assegnabile all'elemento importato. Per esempio, nel qual caso abbiate dei films salvati come ISO, e organizzati in cartelle che portano il nome di tali films, potreste usare la seguente sintassi:

    <name>\<>

    In questo modo salverete la parte buona, il nome cartella, ignorando completamente il file name.

    Livelli cartelle variabile

    Il tag mask permette inoltre di gestire, in maniera elegante, anche i livelli di cartelle variabili senza ignorarli. La regola dice che qualsiasi sottolivello appartenente a quelli specificati nella sintassi verrà aggiunto all'ultimo tag ad applicazione percorso.

    E' più difficile a dirsi che a farsi... ecco un esempio per capire ciò che intendo:

    <artist>\<album>\<name>.<>

    Questo tag mask presuppone la presenza di 2 livelli di cartelle (<artist> e <album>) per finire poi con il livello nome file. Ma se l'importer incontrasse una situazione simile:

    Bob Marley\Greatest Hits\Disc 1\Is This Love.mp3

    A questo punto si presenta un potenziale problema poichè l'ipotetico percorso è composto da 3 livelli più il file name. Poichè l'ultimo tag specificato nella sintassi è <album>, ed in applicazione della regola enunciata sopra, il risultato sarebbe:

    artist = Bob Marley
    album = Greatest Hits\Disc 1
    name = Is This Love


    Come potete vedere, il livello addizionale "Disc 1" è aggiunto al tag <album>. Questo comportamento potrebbe essere desiderabile come anche no. Se la cosa non fa per voi modificate il tag mask di conseguenza: ad es. potreste aggiungere alla sintassi un'ipotetico tag <disc>.

    Ovviamente se i percorsi fisici possedessero meno livelli di quanto la sintassi tag mask "esprime", qualsiasi tag applicato a livelli inesistenti verrà ignorato.

    Tag mask multiplo

    Il "Tag Mask Importer"supporta, inoltre, l'utilizzo di sintassi multiple. Perciò, poichè potrebbe coesistere sintassi multiple per uno stesso set di files, è necessario trovare un modo per applicare, in maniera razionale, ciascuna sintassi al percorso incontrato.

    Per raggiungere lo scopo, per ogni tag nella sintassi può essere specificato ciò che viene definito un selettore. Un selettore è una "regular expression" aggiunta al nome tag in successione al carattere =. Così, mentre opera con i tag mask multipli, l'importer confronterà ogni file name incontrato con le rispettive regole tag mask fino ad incontrare quella confacente. Se non viene trovata alcuna corrispondenza l'ultima sintassi, in ordine di inserimento, specificata verrà applicata al percorso / nome file.

    Per comprendere meglio:

    <artist>\<album>\<name>.<>

    Poniamo che la seguente sintassi soddisfi quella che è la nostra organizzazione files, eccezion fatta per una singola cartella. Questa cartella, di nome "singles", contiene solo brani "single", cioè che non appartengono ad alcun album. I nomi files qui inseriti sono composti dal nome artista, un segno meno ed il nome della canzone.

    Processiamo quindi in maniera diversa questa cartella ipotizzando queste sintassi tag mask, mantenendo quella generale per ultima:

    <album=singles>\<artist>-<name>.<>
    <artist>\<album>\<name>.<>


    In questo caso abbiamo aggiunto il selettore "singles" al tag album. Ciò significa che questa riga sintassi verrà applicata solo nel qual caso il primo livello / cartella abbia nome "singles".

    Un potenziale difetto di questo metodo potrebbe essere la "cattura" inutile, in questo caso, del valore tag <album>, cioè ogni brano importato dalla cartella single farà riferimento alla falsa informazione album "singles". Per evitare questo spiacevole inconviente è sufficiente modificare leggermente la sintassi in precedenza utilizzata in questo modo:

    <=singles>\<artist>-<name>.<>

    In questo modo ciascun brano / elemento importato dalla cartelle "singles" conterrà solamente le informazioni <artist> e <name>.

    Come in precedenza detto, un selettore è una "regular expression", il che vuol dire che può essere composto da un espressione letterale (come "singles" dell'esempio) e/o da caratteri speciali. I selettori inoltre sono case insensitive.

    E' possibile quindi utilizzare un set di caratteri includendoli fra i due simboli [ ]. Ogni set può includere indifferentemente numeri o caratteri; per definire un range è necessario utilizzare il simbolo -. Per "negare" il set è necessario aggiungere il simbolo ! come primo carattere. E' possibile inoltre utilizzare i simboli *, ? per definire rispettivamente più caratteri od un solo carattere.

    Per esempio:

    [0-9][0-9]* match di una qualsiasi stringa i quali primi due caratteri corrispondono ad un numero. (es. 12prova ma non 123prova).
    ?[0-9][0-9]* match di una qualsiasi stringa che possiede come primo carattere un valore qualsiasi seguito dal secondo e terzo numerici (es. a25test ma non ab25test).
    [0-9][0-9]* match di una qualsiasi stringa inizi e termini con i caratteri a, b o c (o A, B or C) (es. aciaocomestaic ma non cnonbene).
  • Image file masks: qui potrete specificare secondo quali criteri, in questo caso per estensione di file, Meedio cercherà per l'inserimento ed associazione al rispettivo media, solitamente la locandina.

    Nota: è abbastanza scontato che questa funzione ha valore se sfruttata a fronte di una buona organizzazione (qui a più riprese consigliata) dei propri media. Ad es. fate riferimento all'ultimo screenshot del mio secondo post di questa guida. L'interesse in quel caso è di tipo musicale ma il concetto calza ugualmente.
  • File masks to include: qui potrete specificare secondo quali criteri, in questo caso per estensione di file, Meedio ricercherà media files
  • File masks to exclude: in collaborazione con il precedente setting, qui potrete specificare secondo quali criteri, in questo caso per estensione di file, Meedio ignorerà determinati media files
  • Include system and hidden files: opzione che, se spuntata, estenderà la ricerca anche a file di sistema o nascosti
  • Exclude files smaller than this value (in KB): questo setting, se impostato ad un valore diverso da zero, permetterà di ignorare files di dimensioni, in KB, al di sotto di quanto qui specificato
  • Use same image for all files in directory: se spuntata, e se presente nella cartella, verrà utilizzata un'immagine identificativa per tutti i media che la compongono. Se no, Meedio tenterà di trovare un immagine corrispondente, uguale a livello nome file, al media.

    Nota: le applicazioni di entrambe le situazione potrebbero essere:
    1° caso: in presenza di più canzoni appartenenti allo stesso album, in questo caso non è necessario possedere più volte la stessa immagine, no?
    2° caso: in presenza di più filmati all'interno di una stessa cartella, Meedio potrebbe tentare di "agganciare" tramite il nome file una corrispondente immagine locandina.
  • Group/chain files in each directory together?: se spuntata, Meedio provvederà alla concatenazione in sequenza di più media presenti all'interno di una stessa folder.

    Nota: funzione utile nel qual caso abbiate video / films in file multipli (probabilmente a motivo di FAT system limitante).
  • Follow Shortcuts: se spuntata Meedio risolverà gli eventuali shortcuts (i collegamenti di Windows) presenti all'interno delle varie cartelle fino a raggiungere la vera posizione di questi, effettuandone così la relativa scansione alla ricerca di media.

    Nota: un valido caso, che prova l'utilita di questo setting, è la situazione in cui vi potreste trovare, per causa di forza maggiore (+ dischi, + partizioni), a non poter raggruppare fisicamente insieme i vostri media. Tramite gli shortcuts, e questa opzione, potrete facilmente sopperire al problema.
  • Import the file date as tag: se spuntata, importerà la data creazione file come tag (campo) dell'elemento al fine di utilizzarlo poi nella library come informazione aggiuntiva.


Nota: ai fini dell'importazione, e a differenza del "Music Tag Importer", questo importer risulta davvero polivalente: può essere utilizzato indistintamente per importare musica, video / films, o qualsivoglia altro media che risulti essere archiviato in "cartelle parlanti". Per farvi un esempio, a seconda di come abbiate concluso il wizard, potreste trovarvi 2 "Tag Mask File Importer" nelle rispettive library "Music" e "Movies".

Weather Data Importer
:
A differenza degli altri importer, che possono includere più percorsi di ricerca ("Music Tag Importer", "Tag Mask Importer"), ad ogni "Wheater Data Importer" può corrispondere una sola località. Ciò significa che se voleste "controllare" più città sarà necessario creare tanti importer quante esse sono (chiaramente la library utilizzata sarà la stessa). Come esempio, quindi, creeremo 2 nuovi importer per monitorare le condizioni meteo di Milano e Roma (se in fase in installazione avete già scelto una di queste città cercatevene un altra). Ovviamente illustrerò solo le proprietà dell'importer; nel mentre voi creerete le due istanze.
  • Location: da qui, tramite il pulsante in fondo al campo, si aprirà un pannello per l'inserimento della località da monitorare. In caso di omonimia, nel box sottostante dovrete specificare l'esatta corrispondenza.



    Nota: mi raccomando, inserite i nomi internazionali delle città (se esistenti), altrimenti i risultati potrebbero essere diversi da ciò che vi aspettate. Ad es., quando andrete per inserire le città di "Milano" e "Roma" verrà fuori tutto meno che le originali... provate invece per "Milan" e "Rome".
  • Location title: da qui potrete specificare il titolo sostitutivo da assegnare alla località.

    Nota: funzione utile per ovviare al "problema" accennato nella nota precedente. Siamo italiani? Ci fa schifo vedere Milano scritto Milan e Roma scritto Rome? Specificate qui il nome corretto e non ci pensate più.
  • Metric units: se spuntata, visualizzerà le informazioni legate al sistema di misura in formato metrico.

    Nota: senza ombra di dubbio sempre da spuntare.
  • Images: opzione che va ad arricchire graficamente le informazioni meteo di una località. Tramite il pulsante in fondo al campo potrete specificare URL multipli di immagini "doppler" della località.

    Nota: due indirizzi utili per la raccolta in tempo reale delle immagini doppler sono: NOAA (validissimo ma only USA) e weather.com (copertura a livello mondiale, ma limitato nel dettaglio fuori USA). Così, per giocare, vi do due URL diretti da inserire per altrettante località:
    Milano: http://image.weather.com/images/sat/...at_600x405.jpg
    New York: http://weather.noaa.gov/radar/images...okx/latest.gif

    Se foste a conoscenza di qualche sito che copra più in dettaglio il nostro continente europeo me lo segnali nel thread di supporto.


    Nota: con questo concludiamo l'argomento lasciato in sospeso in fase di wizard legato al setup del modulo "Weather".
  • Download timeout (seconds): timeout di default per prevenire i lunghi tempi di attesa di scaricamento dati, ad es. per elevato traffico, scaduto il quale il retrieving fallisce
  • Use long description: se attivata, visualizzerà la descrizione estesa delle condizione meteo.


Tutte le località


Immagine doppler di New York, NY


Views
Cosa sarebbero una marea di dati senza un minimo di organizzazione? In inglese si direbbe: a lot of pain! Certamente avere su di un unico livello / visualizzazione qualcosa come centinaia e centinaia di items condurrebbe ben presto a frustrazione l'utente in cerca di un determinato elemento. Ecco che, quindi, se vi siete mostrati diligenti nel popolare i tags associati alle vostre risorse, Meedio ci viene in aiuto con le viste. Tramite esse potete catalogare, categorizzare ed ordinare secondo tags e criteri, in modo strutturale, tutti gli elementi che compongono una library. A motivo di questo, un corretto setup delle viste diventa un'esigenza piuttosto che un plus. Per illustrarvi le varie funzionalità prenderemo quanto ho lasciato in sospeso con l'"RSS Feed Importer" (alcuni screenshot sono cmq stati presi dalle mie due library "Music" e "DVDs"). Proveremo, perciò, a migliorare la consultazione visiva della "News" library. Ciò che tenteremo di raggiungere è una composizione ad un livello di categoria secondo il canale (modalità lista), seguita quindi da una visualizzazione delle news con ordinamento ascendente per data (modalità lista). Comunque, prima di fare questo, vediamo quali strumenti abbiamo a disposizione.

Esaminando quest'ultima sottotab potrete accorgervi che il contenuto è diviso in due sezioni:

Nella parte sinistra troviamo tutte le viste "registrate" con i loro nomi. In alto, i controlli per eseguire nell'ordine: la creazione di una nuova vista, cancellare una vista esistente e, cambiarne l'ordine di apparizione (su o giù) rispetto ad un'altra.

Nella parte destra la loro struttura associata, in ordine di righe e proprietà. In alto, i controlli per eseguire nell'ordine: la creazione di una nuova riga, eliminare una riga esistente, cambiare l'ordine categorizzazione (su o giù) di una riga rispetto ad un altra ed, eseguire il preview della vista. Sotto nel dettaglio le relative colonne e proprietà:
  • #: beh, sta ad indicare il numero di riga / livello (non modificabile)
  • Group by: tramite il menu a tendina specificate secondo quale tag verrà eseguita la categorizzazione.

    Nota: se controllate bene, ciò che qui visualizzate come voci è ciò che voi avete a livello di item come tags, ricordate?

    Nota: a questi tags si aggiunge anche il nome speciale <name>. Questo tag speciale identifica il nome vero e propio dell'item ("Name") in quanto non è listato come tag nelle sue proprietà.

    Ogni qualvolta aggiunge un livello ricordatevi sempre di "terminare la vista" con una riga che contenga tale tag ad indicare che la categorizzazione in livelli è terminata e ciò che avrete davanti è l'item vero e proprio.
  • Function: tipicamente lasciato vuota, questa colonna, tra le opzioni disponibili, possiede solamente la funzione "index". Semplicemente permette di abbreviare il valore di un tag al primo carattere per, appunto, indicizzarne la categoria.

    Nota: questa opzione viene molto bene con la proprietà index della prossima colonna. Per visualizzare, a scopo di esempio, il risultato della combinazione di entrambe vedi il seguente screenshot.
  • Mode: questa opzione permette di controllare il comportamento visivo del livello (riga della vista). Digitate manualmente (scrivete perciò le parole chiave qui sotto in grassetto), le opzioni standard assegnabili a questa colonna sono le seguenti:

    • view: mostra il contenuto disposto in pulsanti righe e testo
    • list: mostra il contenuto disposto in pulsanti righe con immagine e testo
    • images: mostra il contenuto disposto in pulsanti immagine (dimensioni box standard)
    • large-images: mostra il contenuto disposto in pulsanti immagine (dimensioni box grandi, solo 2 box per pagina)
    • index: mostra il contenuto disposto in pulsanti testo disposti in modalità indicizzazione (per vedere combinazione con funzione index della precedente opzione vedi sua nota)
    • album-tracks: selezione disponibile solamente per i "Music Module" ed attinente libreria, mostra il contenuto disposto in pulsanti righe contenenti numero traccia e nome canzone

    Nota: le proprietà disponibili per questa colonna non sono selezionabili tramite menu a tendina. Il motivo è presto detto: potrebbero essere potenzialmente N e con nomi non fissi / strutturati. Queste proprietà si riferiscono a determinati switch di visualizzazione presenti nello screen file view per il rendering delle stesse (ricordate l'"Alternate screen" presente nelle "Module Properties" dei vari moduli preposti al rendering di libraries?). In questo screenshot, cerchiati di rosso, i dettagli dello switch Mode. Se voleste, con un po' di coraggio, potreste scrivere il mode switch che più vi aggrada e scriverne il nome in questa proprietà per usufruirne.
  • Sort by: se valorizzato, l'ordinamento degli elementi sarà basato sul valore del tag qui specificato. Nel caso contrario, cioè se lasciato vuoto, l'ordinamento si baserà sul valore del tag specificato alla colonna "Group by"
  • Sort type: questa colonna, tra le opzioni disponibili, possiede solamente la modalità "int" o "date". Se il tag specificato per il sorting contiene un valore traducibile in un formato numerico (int) o di tipo data (date) questa opzione permetterà di forzare tale sorting secondo il formato.

    Nota: per fare un esempio: in un classico ordinamento testo, avendo tre elementi, secondo i valori "1", "2", "10", la visualizzazione di tali elementi non apparirebbe nell'ordine in cui li ho scritti bensì come "1", "10", "2". Tramite il sorting di tipo numerico risolvereste invece la cosa.
  • Sort asc: decidete, tramite le proprietà "true" o "false" l'ordinamento ascendente o meno (es. true [A-Z] [1-9], es. false [Z-A] [9-1])
  • Filter: posizionato in fondo alla schermata, questo box di testo può contenere delle espressioni SQL per filtrare i contenuti secondo determinati criteri, naturalmente dipendenti dai tags e rispettivi valori. Siccome è un setting a cui bisogna prestare un po' di attenzione lo illustrerò con degli esempi:

    Come è stato sottinteso finora, generalmente una vista semplicemente visualizza, in un certo modo, TUTTI gli items che compongono una library. Che dire invece, se di una vostra libreria di video / filmati voleste, tra i tanti, raggruppare solo i preferiti in modo da accederci velocemente senza "perderli" tra tutti? La risposta è semplice:

    1. Create un nuovo tag all'interno di uno dei vostri item a nome "Favorite" (io preferisco l'inglese ma sta per preferito).
    2. Valorizzatelo in modo significativo: un Y o YES in caso affermativo, un N, NO o valore vuoto in caso negativo.
    3. Valorizzate quindi il nuovo tag per tutti gli altri elementi che rientrano nelle "vostre grazie" (ricordate? non è più necessario creare item per item il tag "Favorite" in quanto esso sarà automaticamente aggiunto a tutti gli elementi).
    4. Ora costruite una vista ad hoc, magari di nome Favorites, personalizzandola nel modo che più vi aggrada.
    5. Ciò che ci serve ora è filtrare i nostri preferiti. Aggiungete perciò al box "Filter" la seguente espressione:

    {Favorite} = "Y"

    Il risultato a front-end nello screenshot.

    Come potete vedere, in questo caso, l'espressione è composta da un solo statement di valutazione. Le regole dicono che, quando dovrete avvalervi di un tag, per richiamarlo nel modo corretto all'interno di questo contesto, esso dovrà essere racchiuso dalle due parentesi { }, ad eccezion fatta per i tre item speciali "Name", "Location" e "Image"(vedi "Items"). Questi, rispettivamente, saranno semplicemente richiamabili nel seguente modo: item_name, item_location e item_image. Il resto dell'espressione credo sia di facile comprensione.

    Un altro esempio potrebbe essere il ragruppare (naturalmente previo tagging) le vostre canzoni codificate "mp3" dal più alto bitrate (128kbps, 192kbps etc.): diciamo 192kbps. Ecco l'espressione:

    {codec}="mp3" and {bitrate} >= 192

    Tutto chiaro? Per una lista completa di operatori, sintassi ed espressioni vi rimando a questo link: http://sqlite.org/lang_expr.html.
Illustrate le proprietà passiamo a fare quanto detto per la library "News". A requisiti enunciati precedentemente mostrerò solo lo screenshot del risultato, lato struttura, test, e risultato finale. A voi l'intendimento:

Struttura vista "by Channel"


Test esecuzione vista


Risultato


Nota: tramite i pulsanti numero / alfabetici della tastiera sarà possibile eseguire dei veloci "jump to" al primo elemento della vista che inizia con il carattere premuto. Questa funzione è altresì utile quando, anche a fronte di una "sapiente" categorizzazione, gli elementi scorribili potrebbero essere molti.

Nota: ricordatevi, il preview della vista vi risparmia la necessità di avviare il front-end per prendere visione delle modifiche apportate. Non è cmq insostituibile: a volte è necessario verificare l'impatto grafico data da una determinata proprietà, che naturalmente il preview non può dare.

Nota: ogni qualvolta aggiungerete una nuova library (database), di default verrà creata la vista "All" per dare un'organizzazione minimale del contenuto. Vi è un'unica eccezione: la library "Music", creata in fase di wizard, proporrà invece la vista "by Artist".

Nota: a differenza della "difficile" operazione rinomina di un database non si può dire altrettanto per quanto riguarda una vista. Semplicemente fate un click sinistro sopra l'elemento e, rimanendo lì per qualche frazione di secondo, attendete che appaia il box per l'editing del testo. Ora potete modificare il nome della vostra vista.

Nota: come fatto precedentemente per altri files, voglio mettere a vostra disposizione la mia library "Music" (ovviamente vuota) contenente viste e relative strutture maturate dalla mia esperienza in campo Meedio. Per quanto riguarda posizione, nome e situazione importers annessi, credo ora sappiate "mettere mano" al file perciò non mi dilungherò oltre. Il link è questo: MusicExample

Arringhe finali
Siamo così giunti al termine dell'approfondimento di "Meedio Configuration".
Spero che questa parte abbia, almeno in parte, stimolato la vostra curiosità sul prodotto Meedio.

Chiaramente lo strumento non è stato coperto nella sua intera totalità, oltre al probabile fatto che qualcosa possa essermi sfuggito. Se qualcosa non vi fosse ancora chiarissimo, non disperate, avete due possibilità:
  1. Chiedete maggiori informazioni sul thread di supporto.
  2. USATE L'OTTIMO HELP provveduto da Meedio. E' accessibile sia dal menu di programma che tramite il pulsante "Help" che trovate in basso a destra a "Meedio Configuration" avviato.

    Lo so che è in inglese, ma gli argomenti non sono così pesanti perchè corredati da esempi e screenshots (infatti ho preso alcuni spunti da qui).

    Un altro motivo per usare l'help è il fatto che copre l'intero pacchetto "Meedio Pro". Perciò, qui potrete trovare aiuto per districarvi nell'interessante configurazione di impostazioni e plugins attinenti "Meedio TV".

Sommario:
- La guida a Meedio Essential
- I plug-in: prima parte
- I plug-in: seconda parte

 

 

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