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News                News dal mondo dei media center
28-10-2008
Microsoft ha ufficializzato che, con l'aggiornamento del 19 novembre del software della console xbox360, sarą disponibile anche per l'Italia il Marketplace Video
21-09-2008
Dopo mesi di lavoro č finalmente disponibile la prima beta multi-piattaforma di XBMC media center. Questo interessante software č diventato popolare sulle console xbox (prima generazione) che diventavano a tutti gli effetti dei veri media center.
10-08-2008
Microsoft ha ufficialmente rilasciato "Windows Media Center TV Pack 2008" un aggiornamento per Vista Media Center disponibile solo per OEM
26-07-2008
Si č chiuso da pochi giorni l'evento E3 dedicato al settore dei videogiochi. Vale la pena usarlo come spunto di riflessione su quello che sta accadendo al settore dei media center.

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Assemblare un media center: come scegliere i componenti?
Il cuore di un media center si trova naturalmente nella combinazione microprocessore / scheda madre. Questa e' la scelta piu' difficile da fare perche' sul mercato sono presenti moltissime combinazioni di questi due elementi; e' bene inoltre tenere presente che vanno accoppiati correttamente: le schede madri nascono per montare solo determinate CPU.

Il processore
Le caratteristiche che dovrebbe avere un processore per essere impiegato in un media center si avvicinano piu' a quelle di un portatile che ad un sistema desktop. Deve avere una buona potenza (ma non eccessiva), scaldare poco, andare in stand-by completamente consumando il meno possibile ed essere in grado di modulare la velocita' in funzione del carico lavorativo.
Ad oggi non esiste un prodotto che abbia queste caratteristiche; si potrebbe usare un processore impiegato nei portatili ma (con le dovute eccezioni) non esistono soluzioni per montare in un desktop una CPU di un portatile. Si deve quindi ripiegare su di un processore tradizionale con tutti i suoi pregi e limiti. Il pregio piu' grosso e' data dalla combinazione prezzo/prestazione, i difetti sono legati alla dissipazione termica ed al consumo. Per rendere silenzioso una CPU che scalda molto bisogna utilizzare accorgimenti e componenti particolari che hanno limiti e costi differenti da quelli tradizionali.
Sia Intel che Amd (i principali produttori di microprocessori) hanno a catalogo soluzioni desktop che implementano tecnologie per ridurre i consumi quando il carico computazionale e' ridotto (ad esempio quando si ascolta musica, o si guardano foto); quella di AMD si chiama Cool'n'Quiet; Intel invece ha introdotto proprio con le nuove generazioni di Pentium4 la stessa tecnologia che gia' viene utilizzata sui portatili, ovvero "Enhanced Intel® SpeedStep® Technology". Sono nomi diversi per soluzioni il cui scopo e' gestire dinamicamente la velocita' del processore in funzione del carico; in pratica quando la CPU ha poco lavoro rallenta il suo clock e di conseguenza consuma e quindi scalda meno. Purtroppo malgrado l'introduzione di queste tecnologie il risultato e' ancora inferiore a quello oggi ottenibile con un processore nato per essere montato su un computer portatile; sono naturalmente anche inferiori le prestazioni ma che per un HTPC sono piu' che sufficienti.
La scelta migliore oggi e' quindi obbligata: acquistare un processore desktop dotato delle tecnologie di riduzione della velocita' in funzione del suo carico e dotarlo di un ottimo dissipatore efficiente e silenzioso.

Il dissipatore per la CPU
Questo componente, normalmente sottovalutato, nel caso di un HTPC assume invece importanza di primo piano: il calore generato dalle CPU va infatti smaltito nel modo piu' efficace possibile e con il minor rumore possibile.
Nel caso di un htpc esistono due soluzioni: un dissipatore silenzioso dotato di ventola o un dissipatore completamente passivo. I dissipatori con ventola per essere silenziosi devono avere un nucleo radiante (possibilmente totalmente in rame) di dimensioni generose accoppiato ad una ventola dal profilo silenzioso. Anche questa deve avere dimensioni generose, in generale potremmo dire che devono partire da 80 mm in su. Il principio che spesso viene adottato, banalizzando il problema, e' che per muovere la stessa quantita' d'aria facendo meno rumore si usano ventole piu' grosse con regimi di rotazione inferiore.
I dissipatori passivi adottano invece soluzioni differenti: attraverso il meccanismo delle pompe di calore sono dei veri e propri radiatori. Il limite di questa soluzione appare subito evidente: un radiatore passivo per smaltire il calore deve comunque essere attraversato dall'aria. Una soluzione passiva e' quindi adatta quando il contenitore utilizzato e' spazioso e con un buon ricircolo dell'aria. Le dimensioni di un dissipatore passivo sono infatti generalmente superiori a quelle di un dissipatore tradizionale dotato di ventola.

Sommario:
- Introduzione
- Processore e dissipatore
- La scheda madre
- Hard Disk, unita' ottiche e lettore schede di memoria
- Scheda video e schede TV
- Case e alimentatore

 

 

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