Come vengono puliti i pavimenti di un salotto digitale?
Naturalmente con Roomba, un robot a forma di ufo volante realizzato dalla casa americana IRobot.
Battuta a parte, noi di SalottoDigitale siamo persone molto curiose e sin dal primo momento in cui
abbiamo sentito parlare del Roomba ci siamo immediatamente domandati se fosse un banale gadget
o un oggetto realmente funzionante.
Quando poi ce ne hanno parlato male dicendo che era dotato di scarsa intelligenza (artificiale), che
spesso rimaneva incastrato, che non puliva bene, lo abbiamo immediatamente catalogato come un giocattolo.
Però nel frattempo le notizie che provenivano dall'America dicevano che la ditta produttrice ne stava
vendendo moltissimi e che stava diventando, di revisione in revisione, sempre migliore.
Così quando abbiamo scoperto che veniva ufficialmente venduto anche in Italia abbiamo deciso che era
giunto il momento di provarlo seriamente e verificare se anche nelle nostre piccole e tortuose case fosse
veramente utile.
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Roomba è accuratamente confezionato; aperta la scatola troviamo un cartone con la scritta ben in evidenza
del produttore (il cui nome, preso da una antologia di Asimov, è estremamente evocativo; ve la ricordate
la dottoressa Susan Calvin, vero?) ed il manuale (stringatissimo!) in varie lingue.
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Sollevato il coperchio troviamo al centro il robot stesso circondato
da tutti i suoi accessori: due virtual wall, il caricabatterie, il telecomando, la base per la ricarica,
i filtri di ricambio, un pettine per la pulizia delle spazzole ed il supporto per montarlo a muro.
Si nota immediatamente che la confezione è ricca: infatti il modello che viene al momento venduto in Italia è
il Discovery SE ovvero il più completo per caratteristiche e dotazione. |
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Eccolo qui, assomiglia proprio ad un disco volante. Al tatto dà una immediata sensazione di robustezza;
le dimensioni sono importantissime: 34 cm di diametro come larghezza per 9 cm di altezza. Questo significa
che riesce ad infilarsi sotto quasi tutti i mobili ed i letti!
Il davanti è caratterizzato da un sensore ad infrarossi con cui vede i muri virtuali e cerca la base dove
va a ricaricarsi autonomamente ed una specie di grosso spoiler con cui tocca (nel vero senso della parola!) i muri e gli oggetti della stanza.
I comandi per il funzionamento sono banalissimi: un pulsante per l'accensione/spegnimento e tre bottoni per
la selezione delle modalità operative. In pratica non c'è bisogno di nessun manuale per farlo funzionare...
Sul retro trova posto il contenitore della sporcizia raccolta.
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