Apple che è da sempre molto attenta ai problemi di usabilità dei suoi utenti si è lanciata in questo settore con un extender chiamato AppleTV.
Il concetto costruttivo di base è proprio quello che, poche pagine fa, abbiamo invocato: hardware basato su processori della generazione precedente silenziosi ed estremamente efficaci, sistema operativo ritagliato su misura partendo da OsX. Gli ingredienti ci sono, è dunque questa la soluzione definitiva? Purtroppo no: il problema è che AppleTV non solo fa meno, ma fa troppo di meno!
E’ stato, probabilmente, concepito per affiancare i dispositivi tradizionali e quindi, ad esempio, non è dotato di lettore DVD. Il telecomando, minimalista, non permette di controllare il volume di un amplificatore esterno (cosa che per fortuna invece fa quello di Windows Media Center). Il punto è che se è fantastico rendersi conto che con un telecomando piccolissimo e dotato di soli CINQUE tasti si può fare praticamente tutto non si può non constatare che lo sforzo necessario ad aggiungere le funzionalità necessarie a pilotare il volume di un amplificatore esterno fosse veramente da fare.
AppleTV non è poi immune da tutti quei difetti che caratterizzano le console: i codec sono pochissimi e non estendibili, alla porta usb non si può collegare un sintonizzatore esterno (ma a dire la verità al momento non si può proprio collegare un bel niente!), tutta la sincronizzazione dei files audio/video la si può fare solo ed esclusivamente tramite iTunes (e questo era per lo meno ovvio…). Però e bisogna essere sinceri, l’idea di Apple è sicuramente da apprezzare: ha realizzato un ibrido tra un tradizionale extender ed un media center. Lo ha fatto nel migliore dei modi: è semplice da usare, ha un bel design, non fa rumore, fa solo quello e lo fa bene, ha un rapporto prezzo/prestazioni veramente concorrenziale. Apple, al primo colpo, si è avvicinata più di tutti gli altri alla soluzione definitiva.
Lo hanno capito in molti e, guarda caso, sono stati proprio gli utenti che hanno prodotto quelle estensioni che mancavano;
se date un occhio al sito www.appletvhacks.net troverete le istruzioni per:
- installare ulteriori codec, come ad esempio DivX / XviD
- cambiare il disco fisso con uno più capiente
- aggiungere nuove funzionalità al sistema operativo
e molto altro ancora.
Perché, secondo voi, si è mobilitato il ‘popolo di internet’ per un oggettino così apparentemente poco utile?
Perché il punto di partenza è così buono che si può solo migliorare.