Le conclusioni?
Direi che è abbastanza facile tirarle questa volta:
non c’è nessuno che sia ancora riuscito a fornire una prodotto o una piattaforma
con la quale soddisfare le esigenze degli utenti.
Si cerca di ingabbiarlo in ogni modo, vendendogli sistemi costosi spesso con capacità
sovradimensionate e DRM come se piovesse.
Sarebbe sicuramente troppo semplice dire che Microsoft, in questo campo, si sta
muovendo un pò a tentoni, provando e riprovando differenti soluzioni.
In realtà si sta muovendo come un elefante in una cristalleria, dove i preziosi
e fragili cristalli sono le case discografiche e le multinazionali del cinema.
Spaventate dalla velocità con cui si sta evolvendo la distribuzione dei contenuti
digitali e dalle capacità di sprotezione del popolo di internet non riescono
a trovare un sistema di distribuzione adatto a gestire questa complicata situazione.
Il risultato è sotto gli occhi di tutti: un mercato frammentato, confuso e senza
standard di fatto.
I media center sono i figli di questa situazione e ne rispecchiano tutte le problematiche.
Certo se non si può acquistare il prodotto ideale si può cercare di costruirselo
da soli magari modificando qualcosa di già esistente. Le soluzioni, come abbiamo visto,
ci sono bisogna solo saperle trovare. Ma anche in questo caso il 'popolo di internet' saprà
essere molto utile!